Trevisani: "Dybala si è rotto il menisco a gennaio, la Roma non ha creduto alle sue urla"
La Roma ha perso Paulo Dybala ancora una volta per infortunio, una situazione che è stata molto frequente da quando il fantasista argentino ha fatto il suo arrivo nella sponda giallorossa della Capitale.
Sul tema dell'infortunio di Dybala arriva anche una chiave di lettura fornita dal giornalista sportivo Riccardo Trevisani, che nel corso di una diretta su Cronache di Spogliatoio si è espresso in questi termini: "Il 29 gennaio tre diverse persone mi hanno detto che Dybala si era rotto il menisco. Avevo visto le immagini della camminata, per usare un eufemismo, ad Atene prima dell'ultima partita di League Phase di Europa League contro il Panathinaikos e Dybala non era in grado di camminare, di superare uno scalino. Però ci veniva raccontato che stava bene e che avrebbe giocato a Udine la domenica successiva. Non solo non è successo, e neanche nelle partite successive, ma si era effettivamente rotto il menisco. Se qualcuno lo ha detto a me, com'è possibile che i medici della Roma questa cosa non la abbiano vista o capita? Dybala urlava di dolore, lamentava di non riuscire a calciare in porta".
Prosegue e conclude quindi Trevisani nella sua dissertazione: "Ogni tanto bisogna chiedere anche a qualche altro esperto: se dici che senti male e ti rispondono che non hai niente, o sei pazzo o qualcosa c'è. Perché ha fatto vari esami e non risultava. Qualcosa non quadra, dico che la soluzione è intanto iniziare a credere a un giocatore quando dice che ha male. Fossero intervenuti subito, qualche settimana e tornava. Ma quel tempo è passato! Zaniolo si è rotto il menisco ed è stato fuori tre partite. Sono 35-45 giorni di tempo, esattamente quelli che la Roma ha perso perché non credeva alle urla di dolore di Dybala. Che oggi sarebbe in campo e invece tornerà quando tutto sarà finito".











