Avellino, squadra che vince non si cambia. A Chiavari per la svolta della stagione
Una partita da non sbagliare. Un match che farà capire ai tifosi se la bella vittoria ottenuta contro il Padova sia stata frutto della casualità o se possa costituire per davvero l’inizio della rinascita dopo un bimestre particolarmente negativo. L’Avellino si sta preparando alla trasferta di Chiavari con ritrovato entusiasmo e con la carica di un ambiente che, sabato scorso, ha finalmente potuto festeggiare il ritorno al successo spingendo la squadra del cuore dall’inizio alla fine come sempre accade quando si scende in campo al Partenio. “Dobbiamo restare con i piedi per terra, ma è chiaro che sono tre punti pesanti per il nostro obiettivo. Sin dai primi minuti ho visto l’Avellino che piace a me, aggressivo e capace di creare tante occasioni. Risultato meritato, ora prepariamoci al meglio per la prossima sfida. Aggiungo: anche col Venezia, fino all’episodio dell’espulsione, ero rimasto soddisfatto della performance dei ragazzi. Abbiamo una grande tifoseria alle spalle e dobbiamo dare tutto per loro” in sintesi il pensiero di mister Ballardini che, dopo tante gare ravvicinate, ha avuto a disposizione una settimana intera per trasmettere idee e concetti alla squadra e per preparare al meglio uno scontro diretto dal sapore di svolta. La classifica è corta: basti pensare che sono appena sei i punti di distacco dall’ottavo posto occupato da un Cesena in grossa difficoltà in questo 2026. Tuttavia fa bene la società a predicare calma e umiltà, a maggior ragione perché nella zona rossa della graduatoria si trovano formazioni blasonate e che nessuno avrebbe mai immaginato potessero rischiare la retrocessione. Sampdoria, Spezia e Bari hanno tutte le carte in regola per risalire la china e poi c’è proprio l’Entella che, per quanto prodotto sotto il profilo del gioco, avrebbe meritato qualcosa in più.
In terra ligure il trainer biancoverde potrebbe schierare la stessa formazione che a tratti è stata dominante con il Padova, pur con un dubbio legato al reparto offensivo vista la squalifica di Patierno e la concomitante assenza per infortunio di Pandolfi e Favilli. Insigne è in crescita, Tutino torna a disposizione, ma la sensazione è che toccherà a un Russo carico a mille dopo aver segnato la rete decisiva con i biancoscudati. L’attaccante, dopo una super partenza culminata con la stupenda rovesciata che sancì il successo di prestigio sul Monza, ha avuto un calo progressivo finendo indietro nelle gerarchie di Biancolino, ma Ballardini ha puntato da subito su di lui chiedendogli di essere determinante nel rush finale e non solo da subentrato. Sarà lui il partner di bomber Biasci. Per il resto nessun dubbio: Izzo e Simic hanno garantito fisicità e “cattiveria”, Sala e Cancellotti hanno fatto molto bene sulle fasce, mentre il quartetto Palmiero-Sounas-Besaggio-Palumbo è sinonimo di qualità assoluta e di partecipazione attiva alla manovra. L’Entella dovrà invece rinunciare a Marconi, la colonna della difesa, e si affiderà a Cuppone in avanti per scardinare la difesa irpina.











