Una serata da leader assoluto: piede caldo, testa fredda. Inter, puoi fare a meno di questo Calhanoglu?
Ha vinto l’Inter, ma soprattutto Hakan Calhanoglu. Il regista turco, con la sua doppietta, ha cambiato la storia della semifinale di ritorno di Coppa Italia, riprendendo per i capelli i nerazzurri dopo lo 0-2 con il Como. Una rimonta scritta, nel finale, da Petar Sucic, ma soprattutto dal numero 20, acclamato da San Siro come idolo assoluto.
Due gol, un assist. Classica la prima realizzazione: da fuori, di destro, con l’aiuto involontario di Ramon. Una novità la seconda: un bel colpo di testa sul cross dello stesso Sucic, poi “ringraziato” con il passaggio decisivo per il definitivo 3-2. In assenza di Lautaro, con Thuram e Barella non proprio trascinanti, la parte del leader l’ha giocata il centrocampista ex Milan, arrivato in grande spolvero al finale di una stagione nella quale non sono mancati gli stop.
Inter, puoi farne a meno? Si direbbe di no. La domanda, però, è lecita: Calhanoglu ha un contratto in scadenza nel 2027, da tempo suonano le sirene turche (solo quelle, zero trattative), in viale della Liberazione non è mai (o ancora?) partita una vera negoziazione per l’eventuale prolungamento, ed è difficile immaginare una permanenza nell’ottica di un addio a parametro zero. Valutazioni economiche, pure anagrafiche. Possono lasciare il passo a quelle tecniche: di un leader così, non si può davvero fare a meno.











