Vanoli sul suo impatto alla Fiorentina: "Non spetta a me giudicare, ma alla società"
Paolo Vanoli, allenatore della Fiorentina, ha presentato in conferenza stampa la partita di domani (fischio d'inizio alle ore 18:45) sul campo dei polacchi del Rakow, valevole per il ritorno degli ottavi di finale di Conference League.
Al tecnico viola è stato chiesto anche di dare un giudizio sul proprio operato da quando ha sostituito Pioli in panchina, una sorta di 'autovalutazione'. Questa la risposta data da Vanoli dalla sala stampa di Sosnowiecz: "Il mio lavoro deve finire il 24. E lì potremo giudicare, insieme. Da quando sono arrivato abbiamo fatto un percorso con questi ragazzi, fatto di alti e bassi. Forse la Fiorentina non si merita questo, ma siamo stati bravi a capire dove eravamo. Ci abbiamo messo tanto a capire come uscire, ma oggi con la vittoria di Cremona abbiamo fatto un altro passo. Ieri ho ricordato che abbiamo un obiettivo e abbiamo vinto una partita sola, ma ne rimangono nove. Con una decina di punti da fare, per arrivare alla salvezza. Poi la valutazione del lavoro non spetta a me ma alla società".
Quindi i cronisti presenti hanno provato a incalzare ancora Vanoli sul tema, chiedendogli se quantomeno possa dirsi soddisfatto del suo impatto nella Fiorentina. Ma, di nuovo, il tecnico ha preferito glissare, dicendo: "Lo sarò quando avrò raggiunto definitivamente l'obiettivo".
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