Adorante: "Venezia è la scelta giusta, sogno la A e il titolo di 'pablito'. E anche la Nazionale"
“Nelle ultime settimane abbiamo fatto uno step in avanti molto importante in termini di coraggio e propensione ad attaccare, senza mai far venire in meno l’ordine in campo. Ci siamo amalgamati fra di noi e con il mister assimilandole sue idee e ingranato la marcia”. L’attaccante del Venezia Andrea Adorante ha parlato ai microfoni di Pianetaserieb.it del momento della formazione che attualmente è seconda in classifica con un solo punto di distacco dal sorprendente Frosinone: “I principi non sono cambiati, ma è cambiata l’efficienza e la precisione con cui facciamo le cose. Ragioniamo come un collettivo, cerchiamo la scelta giusta per la squadra e non solo per noi stessi”.
Spazio poi alla posizione in classifica che però al momento non sembra interessare il calciatore: “Pensiamo a noi stessi, non ci soffermiamo sul percorso delle altre squadre. L’occhio, chiaramente, ogni tanto cade anche sulla situazione in essere nel campionato, ma l’obiettivo è e deve continuare a essere la crescita del Venezia”.
Adorante poi parla dei suoi primi mesi in laguna: “Sicuramente sto vivendo il miglior momento della mia carriera ed è frutto di tutto ciò che ho attraversato in passato compresi quei momenti complicati che mi hanno fortificato come persona e calciatore. Ho vissuto anche bassi e non solo alti, ma questa è stata probabilmente la mia fortuna, perché sono cresciuto sotto ogni aspetto. - prosegue ancora il classe 2000 – In estate non ho pensato alla Serie A, ma al percorso che mi avrebbe potuto dare maggiori soddisfazioni, tante volte ho fatto la scelta sbagliata trovandomi poi ad arrancare, ma ora sono cresciuto e maturato anche nelle scelte. Venezia è stata fin da subito la decisione più giusta”.
In conclusione Adorante si sofferma sul futuro: “Sogno innanzitutto di raggiungere la Serie A il prima possibile e poi non posso nascondere che mi piacerebbe chiudere la stagione da capocannoniere della Serie B. Infine, augurandomi sia raggiungibile, non posso che citare la Nazionale. La speranza è tanta e viva, ma chiaramente starà a me fare in modo che tutto ciò acquisisca forma e concretezza”.











