Carrarese, Cioffi: "Non ci inchiniamo a nessuno. Voglio una squadra indomabile"
Gabriele Cioffi, nuovo tecnico della Carrarese, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Mantova:
Mister, partiamo da Vujevic. Che impressioni le ha fatto e se lo ritiene già in grado di scendere in campo
"David è un braccetto destro, ma può fare anche il centrale perché è bravo con tutti e due i piedi. È molto aggressivo, è veloce pur essendo molto alto, perché è un ragazzo di 1,92. È inesperto in termini di ruolo, ma ha un potenziale: è un investimento ben fatto. A livello fisico è arrivato che non era preparato. Ha finito il Mondiale con la Nazionale e si è infortunato dopo quattro giorni di ritiro. Non ha mai fatto pausa, è arrivato da un infortunio e domani non sarà in panchina".
Come stanno invece le condizioni di Schiavi? Può tornare a ricoprire il ruolo di play?
"Sta bene, è rientrato in gruppo l'altro ieri e ha saltato due settimane e mezzo. Il polpaccio sta bene. A livello di condizione non sarà titolare, ma sarà a disposizione e poi avrà tempo di dimostrare che vuole riprendersi la maglia da titolare. Per quanto riguarda il capitano, la risposta è molto semplice. Ho chiarito dal giorno uno in ritiro che le gerarchie conquistate e meritate in precedenza con me sono completamente azzerate. Non ho crediti con nessuno: quello che vedo è quello che faccio, sia in termini di formazione che di fascia da capitano".
Il Mantova arriva all'esordio dopo l'impresa contro la Lazio in Coppa Italia. Cosa l'ha impressionata maggiormente della squadra?
"Ha un grande vantaggio: lo stesso allenatore, la stessa filosofia di gioco e tre-quattro innesti di livello. Cosa mi ha impressionato? Lo step successivo che stanno cercando di fare e che dovremo impedire in tutti i modi che venga fatto".
Lei ha trovato una squadra con meccanismi di gioco già ben collaudati. Quanto vedremo della sua filosofia e quanto, invece, ha scelto di conservare delle certezze dello scorso anno?
"Ho trovato un ambiente impregnato di lavoro, di mentalità al lavoro e di volontà di lavorare, nella ricerca del successo. Da questa base io aggiungo tutto quello che posso aggiungere e che voglio aggiungere di mio, sia sul campo che in termini di mentalità. Sono partito avvantaggiato".
Quale approccio si aspetta dalla sua squadra contro il Mantova?
"Incattiviti, indomabili, non passivi, perché non ce lo possiamo permettere, nessuno di noi".
C'è un messaggio particolare che ha voluto trasmettere ai ragazzi in vista dell'esordio?
"Che noi non ci inchiniamo a nessuno. È la stessa cosa che ho già detto".
Come ha trovato i ragazzi? C'è voglia di far bene nonostante non sia ancora ben definita la rosa?
"L'entusiasmo e la dedizione che ho percepito questa settimana è dal primo giorno di ritiro che la sento. La squadra è felice di lavorare, e questo è un passo importante"
Lei ha alle spalle esperienze in Serie A e all'estero. In un gruppo così giovane sente di dover portare qualcosa in più anche sotto il profilo dell'esperienza?
"Facendo, comportandomi e dicendo quello che voglio vedere nei loro comportamenti e in ciò che dicono. Non c'è da motivare nessuno: o sei motivato o non sei motivato. Io ho la fortuna di avere giocatori motivati".
Che cosa si aspetta invece dal pubblico di Carrara?
"Che ci trascinino, per diversi motivi. Il primo dei quali è che i ragazzi si meritano di essere trascinati e non ho nessun dubbio che questo avvenga. Se tu mi chiedi se vorrei vedere una tifoseria calda, partecipe, supportiva, vorrei vedere una bolgia. Perché sono sicuro che nella bolgia, che ho percepito dalla televisione a Carrara, ci possiamo esaltare ed essere molto fastidiosi per il Mantova".
La grande forza della Carrarese è stata anche il rapporto con i propri tifosi, soprattutto nelle gare interne. Come pensa di costruire questo legame con la città?
"Sì, magari dico un'inesattezza, ma li ho percepiti molto veraci. Anche le persone che lavorano qui sono veraci, dirette e spontanee, che poi in realtà è quello che sono io. Quindi buono e buono, cattivo e cattivo, mi va bene e mi va bene, non mi va bene e non mi va bene. Io credo che in questo siamo copia e incolla. Loro vedranno una squadra così, pari pari, vedranno un allenatore così, vedranno uno staff così e credo che in questo la volontà sia che loro si rispecchino. Finisce la partita, loro devono aver visto la squadra che rispecchia chi sono loro, chi è Carrara, chi è la Carrarese. L'obiettivo principale è quello, poi i risultati arrivano".
Nell'ultima partita di Coppa Italia, nonostante il risultato negativo, la Carrarese ha offerto una prestazione positiva. Cosa le è piaciuto e cosa invece vuole migliorare?
"L'ovvietà è il risultato, perché ha lasciato un po' l'amaro in bocca a tutti. Quello che mi è piaciuto è che ci sono delle ottime basi da cui partire. Questi test importanti, se probabilmente non sono così significativi per il risultato, anche se noi lo volevamo, lo sono per idee, per abnegazione, per livello di apprendimento. Quindi i segnali sono una base ottima da cui fare il primo passo in campionato".
Ha già deciso chi giocherà in porta domani? E il titolare della stagione è già in rosa oppure il mercato potrebbe portare novità?
"Non ho deciso chi giocherà domani ancora, lo deciderò domattina. Chi sarà il portiere titolare durante la stagione lo dimostreranno i tre portieri che ho oggi".
Il Mantova ha due giocatori come Ruocco e Gliozzi che nella scorsa stagione hanno segnato molto. Avete lavorato in particolare per limitarli oppure avete preparato la gara sull'intero collettivo?
"Quando due giocatori, uno va in doppia cifra e l'altro ci va vicino, è perché c'è tutto il lavoro dietro. Quindi limitarsi ai singoli vorrebbe dire sminuire gli altri e lasciare la possibilità agli altri di fare quello che è il compito dei due lì davanti.
Abbiamo lavorato per mettere in difficoltà il Mantova, non per stare a guardare Gliozzi, Ruocco o Bragantini".






