Cronologia di un'altra stagione complicata: la Samp prova a fare quadrato al di là delle difficoltà
Una corsa contro il tempo. La stagione stagione della Sampdoria è stata, ed è tutt'ora, complicata, piena di ostacoli, in cui risultati, infortuni e questioni extra campo si sono intrecciati fino a creare un clima di continua emergenza. Ma anche una stagione in cui, nonostante tutto, i blucerchiati stanno provando a restare aggrappati con le unghie e con i denti all’obiettivo più importante: la salvezza. L’avvio di campionato con Massimo Donati è stato estremamente complicato con appena cinque punti nelle prime otto giornate e zero punti nelle prime quattro partite per una media di appena 0,62 punti a gara. La sconfitta nel derby ligure contro l'Entella ha portato il club a cambiare rotta affidando la squadra alla coppia formata da Angelo Gregucci e Salvatore Foti.
I primi passi, i dubbi sull’organico e la risalita
L’esordio del nuovo staff ha portato due pareggi consecutivi contro Frosinone ed Empoli, entrambi per 1-1. Un inizio prudente, che sembrava poter rappresentare una base su cui costruire la risalita. Poi però è arrivata l’inaspettata sconfitta casalinga contro il Mantova per 0-1 che ha riacceso immediatamente le preoccupazioni attorno alla squadra. Già in quel momento era evidente che l’organico costruito in estate presentasse alcune lacune e a complicare ulteriormente la situazione si è aggiunta una condizione atletica non sempre all’altezza, tanto da portare anche a un cambio nello staff dei preparatori. Dopo la pesante sconfitta di Venezia per 3-1 e la sosta, qualcosa è cambiato. Lentamente, tra difficoltà e partite tirate, la Sampdoria ha provato a rimettersi in piedi e il "Ferraris" è tornato a essere una spinta fondamentale con risultati importanti tra la fine dell’anno e il mese di febbraio contro Juve Stabia (1-0), Carrarese (3-2), Reggiana (2-1), Spezia (1-0) e Padova (1-0), oltre ai pareggi con Virtus Entella (1-1) e Palermo (3-3). A completare il quadro è arrivata anche la prima vittoria lontano da Genova, il successo per 2-1 sul campo del Modena. Il mercato di gennaio ha portato nuovi innesti grazie al lavoro del CEO dell’area football Jesper Fredberg e del direttore sportivo Andrea Mancini e che hanno aumentato il livello tecnico della squadra a disposizione di Gregucci e Foti. Ma anche qui la realtà ha presentato il conto. Molti dei nuovi arrivati sono stati chiamati subito in causa dopo mesi di scarso utilizzo nei rispettivi club e questo ha inevitabilmente inciso sulla loro condizione e, come se non bastasse, gli infortuni hanno continuato a colpire in momenti chiave: dal problema di Esposito contro lo Spezia a quello di Pierini nella gara con il Padova, senza dimenticare le due partite senza Martinelli tra i pali contro Mantova e Bari.
L'ombra dell'inchiesta federale e il campo
A rendere ancora più delicato il momento si è aggiunta anche la vicenda legata all’inchiesta della FIGC. Al centro della questione c’è la posizione di Salvatore Foti, che non è in possesso del patentino UEFA Pro ma soltanto dell’UEFA A. Da regolamento perciò non può ricoprire il ruolo di allenatore responsabile della prima squadra. Formalmente questo incarico spetta ad Angelo Gregucci. Secondo la Procura Federale, però, l’atteggiamento durante le partite e la gestione degli allenamenti indicherebbero una situazione diversa, con ruoli di fatto invertiti. Ora sarà il Tribunale Federale Nazionale a pronunciarsi con una sentenza di primo grado immediatamente esecutiva. Foti rischia una pesante inibizione, con possibili conseguenze anche per Gregucci. In mezzo a tutto questo, la squadra deve continuare a pensare al campo. Domenica la Sampdoria affronterà allo "Stirpe" il Frosinone, terzo in classifica con 55 punti, ben 25 in più dei blucerchiati.
Una sfida che sulla carta appare proibitiva, ma che la Sampdoria dovrà affrontare con lo spirito mostrato nel finale dell’ultima trasferta contro la Juve Stabia, quando il pareggio firmato da Di Pardo nei minuti di recupero ha evitato quella che sembrava una terza sconfitta consecutiva.
Un ambiente chiamato a reagire
A Genova, sponda blucerchiata, il clima è carico di tensione. La piazza è stanca, provata da una stagione fatta di difficoltà e da una classifica che continua a tenere la squadra nei bassifondi della Serie B. Ma ora non è il momento di guardarsi indietro o di piangersi addosso ma di fare quadrato e la dimostrazione è il settore ospiti dello "Stirpe" in via di esaurimento. Squadra, staff, dirigenza e ambiente devono remare nella stessa direzione. L’obiettivo è chiaro: raggiungere il prima possibile quota 43-44 punti e blindare la permanenza in Serie B. Solo allora la Sampdoria potrà fermarsi, respirare e iniziare a programmare davvero il futuro.











