"I punti adesso pesano, ma non dobbiamo sentire l'ansia", Sottil parla prima del derby
“La classifica adesso pesa come pesano i punti, ma questo non ci deve dare ansia, ma caricarci perché la squadra è molto competitiva e lo ha sempre dimostrato. Questa squadra ha fatto prestazioni importantissime e stiamo cercando di limare l’altalenanza e cercare continuità. Conta il presente e domani sarà una gara importantissima in cui dovremo essere intensi, cattivi e solidi. Non dobbiamo avere fretta o ansia perché sono nemici della lucidità mentale e noi dobbiamo fare una prestazione ragionata”. Il tecnico del Modena Andrea Sottil presenta così in conferenza stampa il derby col Cesena di domani: “Non mi interessa la loro serie negativa, ma solo la mia squadra. La nostra forza iniziale è sempre stata la spregiudicatezza mentale che deriva dal fatto che nessuno ci ha mai detto che dovevamo vincere il campionato. Adesso dobbiamo capire che la classifica ha un peso, ma dobbiamo essere bravi a tornare come siamo stati, come abbiamo fatto a Venezia, lì c’era una trance agonistica e una sana pazzia che nel calcio ci vuole”.
Il tecnico poi torna anche sulla gara d’andata coi romagnoli: “Conta solo il presente, quella sfida è ormai passata. Il girone di ritorno è un altro campionato in cui tutti giocano per i propri obiettivi e lo scenario è diverso, dobbiamo pensare a fare la nostra gara senza essere frettolosi, ma cercando di essere intensi. Loro non stanno attraversando un buon momento, ma restano su un’ottima strada e poi i derby sono sempre partite a sé”.
Sottil, come riporta Parlandodisport, si sofferma poi sull’altalenanza dei risultati sottolineando come questo dipenda anche dai tanti giovani presenti in rosa: “Ci possono essere tanti motivi, ma questa squadra sta facendo un ottimo campionato e non vuole essere altalenante nei risultati. Ho la fortuna di avere ragazzi spettacolari che ogni giorno danno tanto e che vogliono difendere e migliorare la sesta piazza. Questa squadra è anche piena di giovani che da un lato ti portano grandissimo entusiasmo, ma dall’altro devono fare un percorso di crescita, io ho il coraggio di metterli dentro e la società mi ha chiesto anche questo. - prosegue il mister gialloblù parlando di Wiafe – Si tratta di un 2008 che non aveva mai giocato fra i professionisti e il suo esordio è la bellezza di questo progetto. Avevo detto che era pronto e dopo un mese che lavorava con la prima squadra è stato schierato. Resterà con noi fino alla fine e anche il prossimo anno perché vogliamo puntare su di lui e ha dimostrato di avere le qualità per fare la mezzala come noi vogliamo. È un giocatore che terrò fisso in prima squadra”.
Sottil parla anche della questione offensiva: “Per me conta attaccare con tanti uomini e farli segnare, nel calcio moderno non sono solo gli attaccanti a dover segnare, ma anche i quinti, i difensori e i centrocampisti. Continuo a dire che i nostri attaccanti sono forti e dobbiamo metterli nelle condizioni di segnare, mentre loro devono trovare la cattiveria necessaria. Poi secondo me l’attaccante vive di istinto ed è difficile insegnare a fare gol, non è una cosa allenabile. Massolin? È un giocatore forte che può fare due ruoli. Quando gioca trequarti non è presente dentro l’area ma raccorda il gioco e quindi bisogna riempire l’area con le mezzali. Mentre da mezzala si allontana di più dalla porta, anche se sa i movimenti che deve fare. Parliamo di un ragazzo al primo anno in un campionato come la Serie B, anch’io percepisco a volte delle cose e a volte altre”.











