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Trento, Carini: "Salvezza meritata. Buona base per alzare l'asticella l'anno prossimo"

ESCLUSIVA TMW - Trento, Carini: "Salvezza meritata. Buona base per alzare l'asticella l'anno prossimo"
© foto di Francesco Inzitari/ILoveGiana
lunedì 16 maggio 2022, 15:04Serie C
di Claudia Marrone

C'è riuscito lo scorso anno con l'Imolese, si è ripetuto in questa stagione con il Trento: certo, situazioni e squadre diverse tra loro, ma al netto di ciò Filippo Carini si è dimostrato nuovamente determinante per il raggiungimento di un obiettivo così pensate.
Punto fermo della retroguardia trentina, il classe '90 ha parlato in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com.

Riavvolgiamo il nastro. Un Trento nei primi 10 posti fino al momento clou della stagione, che vi ha visti ai playout: che stagione è stata?
"E' stato effettivamente un campionato particolare. Siamo partiti bene disputando un buon girone di andata, poi c'è stata una flessione che, complice anche la classifica un po' corta, ha cambiato le carte in tavola perché di improvviso ci siamo ritrovato in zona playout, dove obiettivamente non avremmo pensato di stare, era una classifica che non ci aspettavamo, soprattutto poi sul finale: con 42 punti magari pensi ad altro, no a uno spareggio per mantenere la categoria. L'importante, però, è esser riusciti a centrare questo obiettivo, e ci godiamo quanto ci siamo presi sul campo".

C'è stato però un momento in cui avete avuto paura di non farcela?
"Non è mai semplice metter la testa fuori quando niente gira per il giusto verso, ma il cambio in panchina ci ha dato una grossa mano, è arrivata una ventata di aria, energia e stimoli nuovi, e dalla nostra c'è stata poi la gara di andata del playout: gli spareggi si giocano sempre sugli episodi, noi siamo stati bravi a sfruttarli e a dimostrare le nostre qualità, la salvezza è meritata".

Probabilmente lo sarebbero stati anche i playoff...
"Per la squadra che siamo si, però qualche responsabilità nel non averli centrati la abbiamo, pensiamo quindi a goderci cosa è stato. Alla fine la società era al suo primo anno tra i professionisti, dovevamo prendere le misure, ma direi che, nel complesso, la stagione è stata ottima, ed è un buon punto di partenza per il futuro".

Ti aspetti quindi un campionato diverso la prossima stagione?
"La società è molto ambiziosa, il presidente ha voglia di stupire, quindi sono convinto che sarà allestita una squadra ancora più competitiva per un ulteriore passetti in avanti: l'intenzione di migliorarsi c'è, anche perché qua c'è un ambiente che ti fa lavorare bene, oltre poi a una società seria. Le buone premesse ci sono".

Per voi l'anno è quindi terminato: la festa salvezza la miglior fotografia per raccontarlo?
"Credo proprio di sì. Il triplice fischio di sabato è stata una liberazione per tutti, rimane un po' il rammarico dei tanti punti che non sono serviti per farci fare di più ma credo che la festa del weekend sia stata, oltre che il giusto premio, la foto che racconta la nostra stagione".

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