Marchese: “Questo Catania fa divertire e può restare in testa fino alla fine”
Giovanni Marchese, ex difensore che in carriera ha vestito anchee la maglia del Catania, è intervenuto nel corso dell'appuntamento pomeridiano di ieri sera della trasmissione A Tutta C, in onda su TMW Radio e su Il 61, canale 61 del digitale terrestre.
Catania e Benevento stanno dando lo strappo decisivo?
"Stanno facendo veramente molto bene e hanno distaccato un po’ le inseguitrici. Però ricordiamoci che il girone di ritorno è sempre più difficile. Tutte le squadre attraversano momenti in cui le cose girano meno bene, quindi bisogna tenere sempre il piede sull’acceleratore. Da tifoso ed ex giocatore del Catania mi auguro che questo non sia il momento di flessione, ma che la squadra continui a spingere come sta facendo. Vedo un bel gruppo, giocatori importanti e quest’anno ci si sta davvero divertendo."
Il colpo Bruzzaniti è un segnale forte da parte del Catania?
"Assolutamente sì. È un acquisto importante per la piazza e per la squadra, un segnale chiaro. Ma il Benevento resta una squadra fortissima: gioca molto bene, ha un allenatore giovane e preparato come Antonio Floro Flores, che tra l’altro è stato un mio ex compagno. Sarà un campionato che si deciderà alla fine, conteranno gli infortuni, la profondità della rosa e i cambi. Catania e Benevento hanno rose importanti e credo che se la giocheranno fino all’ultimo.
Casertana, Salernitana e Cosenza possono rientrare nella corsa?
"Secondo me Catania e Benevento hanno qualcosa in più. Salernitana e Cosenza sono piazze importanti, la Casertana un po’ meno rispetto a loro, ma resta una squadra con storia. Il campionato però è ancora lungo: siamo solo a gennaio e può succedere di tutto. Ricordo stagioni in cui distacchi importanti sono stati recuperati nelle ultime giornate. Detto questo, Catania e Benevento devono continuare a spingere al massimo".
Girone A: Vicenza imprendibile?
"Il Vicenza potrebbe perderlo solo da solo. Dopo tanti anni che ci prova, credo che questo sia l’anno giusto. Ha storia, tifoseria, stadio, ed è una piazza che merita certi palcoscenici. Il distacco è importante, anche se i campionati si vincono sempre alla fine".
Girone B: Arezzo e Ravenna
"Vedo leggermente avanti l’Arezzo, ma anche qui sarà una lotta fino alla fine. Il Ravenna non me l’aspettavo così competitivo, ma dietro c’è una società importante e persone che capiscono di calcio. Le ultime tre partite possono essere un piccolo campanello d’allarme, ma fa parte della normalità di una stagione. Ora allenatore e società dovranno essere bravi a scuotere l’ambiente per restare in alto".
Il mercato di gennaio: quanto è delicato?
"Per le squadre che stanno in alto è soprattutto un mercato di riparazione. È difficile migliorare squadre che stanno già andando molto bene. Bisogna inserire giocatori che entrano in punta di piedi e gestire chi magari è scontento per non creare problemi nello spogliatoio.
Per chi deve salvarsi, invece, è un mercato pesantissimo: servono giocatori esperti, che sappiano lottare in situazioni difficili. Esistono calciatori da promozione e calciatori da salvezza, e bisogna scegliere quelli giusti. Sbagliare interpreti a gennaio può diventare un grosso problema da qui a fine stagione",











