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Trapani, Antonini: "Riavremo almeno 13 punti". Po l'appello a Abodi: "Deve commissariare la FIGC"

Trapani, Antonini: "Riavremo almeno 13 punti". Po l'appello a Abodi: "Deve commissariare la FIGC"TUTTO mercato WEB
Daniel Uccellieri
Oggi alle 19:49Serie C
Daniel Uccellieri

Valerio Antonini, presidente del Trapani, ha parlato in termini durissimi nella conferenza stampa seguita a Trapani-Siracusa. Il numero uno granata ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali, lanciando un attacco diretto all’intero sistema federale, sia calcistico che cestistico. Al centro della vicenda c’è la richiesta formale, già inoltrata alla Lega Pro, di sospendere i playout.

"Abbiamo ufficialmente chiesto la sospensione della disputa dei playout alla Lega di Serie C, visto che sono sospesi due pronunciamenti del Collegio del Coni. L'8 maggio ci sarà il pronunciamento definitivo della Corte Tributaria Trapanese e queste date sono fondamentali".

Al centro di tutto, secondo Antonini, vi è un errore di classificazione del debito delle società sportive trapanesi: "Da sette mesi, in maniera assolutamente impropria ed erronea, il debito delle due società è stato qualificato come IRPEF e IMSS. È oramai certificato che l'unico debito è relativo all'imposta sul valore aggiunto, che non è sanzionabile dal codice di giustizia sportiva. Questo lo sanno benissimo all'interno delle federazioni, ma si è fatto di tutto l'erba un fascio con l'intento oramai palese di escludermi dallo sport professionistico nazionale".

Antonini ha ricostruito la vicenda alla luce di un documento controverso dell'Agenzia delle Entrate: "Il fondamento su cui si basano tutte le decisioni dei tribunali sportivi è un documento del 30 dicembre che certificava un debito IRPEF e IMSS, nonostante la stessa Agenzia delle Entrate, il 29 dicembre, sedici ore prima, avesse scritto chiaramente di IVA. Inoltre, a novembre 2025 le famose cartelle di ravvedimento della quarta e quinta rata erano state cancellate dall'Agenzia delle Entrate stessa".

Sul fronte legale, il presidente ha annunciato un'azione risarcitoria di portata storica: "Abbiamo notificato al Ministro dello Sport Abodi la nostra intenzione, nel caso in cui non ci sia una sospensiva delle sanzioni, di adire alle vie legali per un risarcimento danni complessivo alle due federazioni di 150 milioni di euro, che include i 10 milioni che chiederemo all'Agenzia delle Entrate di Trapani".

Antonini ha poi allargato il quadro al contesto politico locale, indicando nell'attuale amministrazione comunale di Trapani un fattore determinante nella crisi: "Tutto nasce nel marzo 2025, quando l'attuale sindaco ha cominciato a manifestare nei miei confronti una particolare antipatia e a minacciare costantemente la mia società sul tema della trasformazione della Trapani Shark da SSD a SRL. Venendo meno il supporto della politica locale, la politica sportiva nazionale ha avuto gioco facile nel mettermi all'angolo". A supporto di queste accuse, il presidente ha annunciato l'invio di un esposto alla Corte dei Conti: "Un documento di 18 punti e 27 pagine dove i miei avvocati hanno indicato tutte le violazioni clamorose portate avanti dall'attuale comune di Trapani, sia nei confronti delle mie società che nella gestione amministrativa della città".

Sul piano finanziario, Antonini ha sottolineato la propria correttezza nei pagamenti federali, in aperto contrasto con quanto avviene altrove: "Il 16 aprile abbiamo pagato interamente la scadenza federale per un importo di 2 milioni 970 mila euro, interamente sostenuto dal sottoscritto visto che da gennaio non ci sono introiti da stadio né da sponsor. Mi ritrovo penalizzato di 25 punti dopo aver pagato tutto, mentre ci sono squadre che faranno i playoff senza aver pagato nulla della scadenza federale, e una che ha 13 milioni di debiti certificati e viene gestita da un designato dal tribunale".

Il presidente ha poi risposto a chi gli chiedeva di fare autocritica, ammettendo un errore fondamentale di valutazione delle persone: "La mia più grande responsabilità è avere scelto persone che hanno fatto del male volontariamente alle mie società. Mi sono fidato di professionisti - per lo più trapanesi - che ci hanno tradito spudoratamente, falsificando carte e documenti. Il direttore sportivo firmava contratti di commissioni come non ha nessuno: abbiamo pagato solo quest'anno 700 mila euro di commissioni, e due procuratori sono stati appena denunciati alla Procura della Repubblica per estorsione. Il mio più grande difetto è fidarmi della gente".

Quanto al futuro della società, Antonini ha lanciato un messaggio diretto ai tifosi: "Non molliamo di un centimetro. Sono convinto che il Trapani Calcio debba riavere almeno 13 punti dalle prossime sentenze e che la Federazione pallacanestro debba restituire il titolo di Serie A alla Trapani Shark senza se e senza ma. Se il risultato dell'8 maggio sarà quello che ci aspettiamo, annuncio ufficialmente che ricorreremo al TAR per la sospensione e l'annullamento del campionato di pallacanestro".

In chiusura, un appello al Ministro Abodi: "Mi auguro che un ministro di tale livello commissari entrambe le federazioni, perché è l'unico sistema per fare piazza pulita di un sistema che fa gli interessi solo di pochi e non di chi guarda questo sport".

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