Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

...con Michele Bon

Alessio Alaimo
autore
Alessio Alaimo
sabato 14 marzo 2026, 00:00A tu per tu
14.03.2026 00:00A tu per tu
FotoTUTTOmercatoWEB

Classe 1972. Gli inizi all'Udinese, poi sempre in giro per il mondo. Michele Bon oggi allena il Fujairah e questa giornata di campionato sfiderà lo United di Andrea Pirlo. Un sfida tra i campi degli Emirati Arabi, ma dal sapore un po' italiano. "Per me è una delle tante esperienze all'estero. Eravamo partiti molto bene, poi a gennaio c'è stato un po' un calo. Fino a dicembre ce la giocavamo con le pretendenti al campionato tra cui lo United di Andrea Pirlo che all'andata abbiamo battuto. Ma oggi sono molto più in forma di noi e si sono rinforzati", dice il tecnico di Palmanova a TuttoMercatoWeb.com.

Sfiderà Pirlo, all'andata la sua squadra ha avuto la meglio su quella dell'ex Juve...
"All'andata è stata una bella partita, aperta fino alla fine. Le motivazioni ovviamente non mancheranno, da una parte e dall'altra. Lo United punta alla promozione, in questo momento sta mantenendo il passo. Andrea forse avrà il dente avvelenato per la partita persa. Ma alla fine è una partita di calcio".

Perché un tecnico italiano dovrebbe scegliere di allenare negli Emirati?
"Parlo per la mia esperienza. Ho girato parecchi paesi: Romania, Polonia, Ungheria. Avevo già lavorato con Walter Zenga negli Emirati. Ci sono momenti in cui stai a casa e valuti delle offerti, non c'è il miraggio del dio denaro. Se vuoi fare calcio vero, come si intende in Europa, non vieni qui. C'è un altro stile, un'altra mentalità. Non tutti sono professionisti. Ma è un calcio in crescita".

Mister, lei è un giramondo. Ci pensa a ritornare?
"Sono partito dall'Udinese, poi sono andato in Romania e poi ho fatto un percorso con Dan Petrescu. Sono stato con lo Steaua, abbiamo vinto la Coppa di Romania. Sapere che può arrivare un'offerta dall'Italia è sempre bello. Spero sempre di tornare".

Il suo modello da allenatore?
"Ognuno ha qualcosa di personale e valido. Ho lavorato con Petrescu, una persona molto ligia al dovere e questo mi ha segnato. Il più grande sotto il profilo tecnico e umano è Carlo Ancelotti, riesce a dare molto ai calciatori. Sacchi e Guardiola hanno cambiato il calcio. Ognuno ha qualcosa. E riuscire ad usare le piccole accortezze in base ai grandi può aiutare".

Perché dovremmo seguire Fujairah-United?
"Perché dall'altra parte c'è Andrea Pirlo che è un grande della storia del calcio italiano. Io sono un piccolo allenatore che si sta facendo da solo. Per Andrea, vincere un trofeo, potrebbe essere un punto di ripartenza per rilanciarsi".

Articoli correlati

Altre notizie A tu per tu

Oggi
Ieri
venerdì 2 ottobre
giovedì 1 ottobre
mercoledì 30 settembre
martedì 29 settembre
lunedì 28 settembre
domenica 27 settembre
Immagine editoriale di Niccolò Ceccarini
Elkan rilancia, Carnevali e Massara già al lavoro. Obiettivo Hojbjerg con Koopmeiners in uscita. Per l’attacco si pensa anche a Sesko e Balogun. Napoli, Coulibaly prima scelta per gennaio ma c’è anche Szymanski
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile