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...con Michele Bon

...con Michele BonTUTTO mercato WEB
Alessio Alaimo
Oggi alle 00:00A tu per tu
Alessio Alaimo

Classe 1972. Gli inizi all'Udinese, poi sempre in giro per il mondo. Michele Bon oggi allena il Fujairah e questa giornata di campionato sfiderà lo United di Andrea Pirlo. Un sfida tra i campi degli Emirati Arabi, ma dal sapore un po' italiano. "Per me è una delle tante esperienze all'estero. Eravamo partiti molto bene, poi a gennaio c'è stato un po' un calo. Fino a dicembre ce la giocavamo con le pretendenti al campionato tra cui lo United di Andrea Pirlo che all'andata abbiamo battuto. Ma oggi sono molto più in forma di noi e si sono rinforzati", dice il tecnico di Palmanova a TuttoMercatoWeb.com.

Sfiderà Pirlo, all'andata la sua squadra ha avuto la meglio su quella dell'ex Juve...
"All'andata è stata una bella partita, aperta fino alla fine. Le motivazioni ovviamente non mancheranno, da una parte e dall'altra. Lo United punta alla promozione, in questo momento sta mantenendo il passo. Andrea forse avrà il dente avvelenato per la partita persa. Ma alla fine è una partita di calcio".

Perché un tecnico italiano dovrebbe scegliere di allenare negli Emirati?
"Parlo per la mia esperienza. Ho girato parecchi paesi: Romania, Polonia, Ungheria. Avevo già lavorato con Walter Zenga negli Emirati. Ci sono momenti in cui stai a casa e valuti delle offerti, non c'è il miraggio del dio denaro. Se vuoi fare calcio vero, come si intende in Europa, non vieni qui. C'è un altro stile, un'altra mentalità. Non tutti sono professionisti. Ma è un calcio in crescita".

Mister, lei è un giramondo. Ci pensa a ritornare?
"Sono partito dall'Udinese, poi sono andato in Romania e poi ho fatto un percorso con Dan Petrescu. Sono stato con lo Steaua, abbiamo vinto la Coppa di Romania. Sapere che può arrivare un'offerta dall'Italia è sempre bello. Spero sempre di tornare".

Il suo modello da allenatore?
"Ognuno ha qualcosa di personale e valido. Ho lavorato con Petrescu, una persona molto ligia al dovere e questo mi ha segnato. Il più grande sotto il profilo tecnico e umano è Carlo Ancelotti, riesce a dare molto ai calciatori. Sacchi e Guardiola hanno cambiato il calcio. Ognuno ha qualcosa. E riuscire ad usare le piccole accortezze in base ai grandi può aiutare".

Perché dovremmo seguire Fujairah-United?
"Perché dall'altra parte c'è Andrea Pirlo che è un grande della storia del calcio italiano. Io sono un piccolo allenatore che si sta facendo da solo. Per Andrea, vincere un trofeo, potrebbe essere un punto di ripartenza per rilanciarsi".

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