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...con Rilind Nivokazi

Alessio Alaimo
autore
Alessio Alaimo
martedì 28 aprile 2026, 00:06A tu per tu
28.04.2026 00:06A tu per tu
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Un passato in Italia non troppo glorioso, un presente in Svizzera da grande protagonista. Numeri e prestazioni da attaccante importante, Rilind Nivokazi oggi è leader e trascinatore del Sion. Dodici gol, una stagione per riscrivere la storia e magari tornare in Italia dalla porta principale. "Sono migliorato tanto, anche per un fattore di maturità personale. Sono diventato padre, sono cresciuto".

Sta facendo bene...
"È una bella stagione, mi sto togliendo delle belle soddisfazioni".

Il suo attaccante preferito?
"Lautaro Martinez. Ma l'idolo di sempre è Gonzalo Higuain".

Dove vuole arrivare il Sion?
"Vogliamo arrivare più in alto possibile. In Europa. Poi dipenderà anche dal San Gallo se riuscirà a vincere la Coppa Svizzera. Se arrivassimo quarti così saremmo in Europa. Il Sion non entrava tra le prime sei da molto tempo, stiamo facendo così importanti".

Ci pensa a tornare in Italia?
"Nì. Tornare in Italia non è un chiodo fisso. Voglio continuare il mio percorso, la mia crescita. Ogni anno sto migliorando, il prossimo vorrei riuscire a salire un altro gradino. E voglio fare qualche altro gol, anche se faccio pure il lavoro sporco. Faccio salire la squadra, do battaglia".

Com'è da fuori il campionato italiano?
"Ha sempre il suo fascino. Rimane tra i top cinque e sfido chiunque a rifiutare una chiamata dall'Italia. E per me sarebbe un sogno poter giocare in Serie A. Anche se non mi precludo la possibilità di un'altra avventura all'estero".

Lei è cresciuto all'Atalanta. Poi una serie di esperienze in giro...
"I ricordi più belli ce li ho dell'Atalanta. Lì sono cresciuto umanamente e come calciatore. Sono rimasto molto legato al mondo Atalanta. Delle altre piazze invece non posso certo parlare in termini entusiasmanti. Foggia è una grande piazza ma sono arrivato in una gestione non facilissima. A Lecco c'era Di Nunno e con lui un giovane non riusciva a trovare spazio. Queste esperienze mi hanno portato fuori dall'Italia".

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