...con Gian Luca Nani
“La stagione non è ancora finita, vorremmo finirla nel migliore dei modi. Siamo soddisfatti perché abbiamo raggiunto la salvezza con largo anticipo. I ragazzi sono stati bravi e vorremmo continuare così fino alla fine". Così a TuttoMercatoWeb.com l'uomo mercato dell'Udinese, Gian Luca Nani.
Il mercato che verrà: sugli scudi c'è Davis.
“Presto per parlare di mercato. Abbiamo degli obiettivi: finire la stagione e preparare la prossima che non è detto che la prepareremo con le vendite. Si può anche ripartire dagli uomini migliori”
Quindi potrebbe restare nonostante le inevitabili richieste?
“Non abbiamo mai voluto parlare di lui in chiave mercato. È un calciatore importante e vorremmo continuare il percorso insieme. Faremo di tutto per tenere i nostri calciatori più importanti. L’importante non è preoccuparsi di chi vendi ma di sostituirli al meglio. Ma cedere Davis non è un nostro obiettivo”
Direttore e Zaniolo? Lo riscatterete?
“Sono uscite tante voci. Abbiamo un diritto di riscatto e quindi un vantaggio in tal senso. Ha espresso la volontà di rimanere. Ci riuniremo insieme al mister e poi da lì capiremo il da farsi".
Scommessa vinta?
"Zaniolo è ttalmente forte che può fare ancora meglio. Ha fatto bene e siamo contenti ma ha talmente tanta qualità che può fare sempre meglio. Per uno come lui però deve essere la normalità”.
Pep Guardiola e la Nazionale Italiana. Che ne pensa?
“Come disse Mazzone: magari ce casca ( sorride, ndr). Ho grande affetto per Pep, sarebbe un privilegio averlo da tifoso italiano. Abbiamo tanti allenatori bravi ma parliamo del top. Oggi è al City e bisogna lasciarlo in pace per la vittoria del campionato".
L'Italia non va al Mondiale da troppo tempo...
“Intanto è un grande dispiacere. Ma a livello giovanile non costruiamo più numeri dieci e centravanti. Nel lavoro di base produciamo difensori e centrocampisti, ma chi ti fa vincere la partita sono quelli che hanno inventiva e sono bravi nell’uno contro uno. Non è così che si fa avanti. Poi fatichiamo a far giocare i giovani. Dovremmo essere più coraggiosi e far giocare i giovani italiani. Li abbiamo. Dobbiamo solo farli giocare”.











