31 agosto 1997, una tripletta pazzesca di Batistuta. Con rovesciata da fuori area

Il 31 agosto del 1997, al Friuli, l'Udinese ospita la Fiorentina. È l'epoca delle sette sorelle, con i viola che sognano in grande, negli anni migliori di Vittorio Cecchi Gori. Davanti c'è ovviamente l'uomo della domenica, Gabriel Omar Batistuta, straordinario centravanti capace di imprese storiche, come segnare nelle prime undici di campionato.
Il giorno prima tocca al tecnico Alberto Malesani, appena arrivato dal Chievo, presentare la partita. “Sono emozionato, curioso e concentrato. Chiedo solo di aspettare a giudicare. Se sono scaramantico? Il giusto. A Chievo per un certo periodo ho indossato sempre lo stesso cappotto blu. Il rapporto con alcuni campioni come Batistuta? Alcuni giocatori del Chievo mi dissero: “‘Mister, vedrà come sarà dura lavorare con certi fuoriclasse. Se i miei ex allievi vivessero per qualche ora dentro questa Fiorentina, scoprirebbero perché Batistuta è un campione. È il primo che arriva allo stadio ed è l’ultimo ad andarsene”.
In quel pomeriggio friulano, del resto, Bati fa sognare. Amoroso porta in vantaggio i padroni di casa al ventottesimo, tre minuti più tardi Batigol livella la sfida. Poggi, con una mezza rovesciata da antologia, riporta l'Udinese sul due a uno. Sembrerebbe almeno il gol di giornata, ma non ha fatto i conti con l'argentino: che prima firma il due a due ma, al terzo minuto di recupero, si inventa una rovesciata da fuori area che fa esplodere il settore ospiti: 2-3 finale.
