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Dalla B con la Ternana al cocktail bar ad Alassio. La nuova vita di Repossi

ESCLUSIVA TMW - Dalla B con la Ternana al cocktail bar ad Alassio. La nuova vita di Repossi
giovedì 24 novembre 2022, 19:34Altre Notizie
di Claudia Marrone

Una vita nel e per il calcio, che non è però una scienza esatta e può presentare imprevisti in ogni momento. Come a esempio qualche infortunio di troppo che condiziona poi la carriera.
Esattamente come è capitato ad Andrea Repossi, che a 26 anni - dopo anche l'esordio in B con la Ternana - ha deciso di dire addio al calcio giocato, reinventandosi in attività imprenditoriali riguardanti l'enogastronomia: l'ex attaccante, infatti, gestisce il cocktail bar Twenty7, ad Alassio. E proprio ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com, ha spiegato come è maturata questa decisione: "La scelta di chiudere con il calcio giocato è arrivata dopo la stagione col Gozzano, il ginocchio, nonostante l'operazione non rispondeva più per come doveva, e io non riuscivo a fare la differenza in categoria come invece era sempre successo. Non mi andava di forzare tanto di più, ho preferito essere lungimirante e vedere cosa poter fare di più reale e tangibile. Con mio suocero, già nel 2019, era stata avviata l'attività, ed è subito nato un feeling speciale, perché il nome del bar non è casuale: il 27 è la data in cui ho conosciuto la mia fidanzata Aurora, e il numero di maglia che ho scelto poi a Catanzaro. Tutto è poi venuto di conseguenza, e in estate mi sono dedicato al 100% a questa nuova vita".

A proposito di Catanzaro: stai seguendo la squadra giallorossa?
"Assolutamente sì, non ho perso i rapporti costruiti nel calcio. E sono davvero molto felice per la famiglia Noto e tutta la tifoseria giallorossa, per me Catanzaro è stata l'esperienza più positiva che mi porto dentro. Vedo una squadra davvero al top, e spero coronino l'annata con la promozione in B: se riescono a tirare il filotto fino a febbraio-marzo avranno davvero buone possibilità, a quel punto saranno solo le altre a dover rincorrere".

Accennavi alla Serie B, categoria dove milita un'altra tua ex squadra, la Ternana.
"Seguo con grande ammirazione anche le Fere, con loro ho potuto esordire in Serie B e dare ai miei genitori la soddisfazione di vedermi su Sky dopo tanti sacrifici fatti: sono cose che non dimentico. Vedo una squadra in salute, stanno facendo bene ma non mi meraviglia la cosa, patron Bandecchi è un vincente e sono certo che arriverà presto dove vuole".

L'idea di rientrare nel calcio, sotto altre vesti, non l'hai mai avuta?
"A oggi mi sento molto più vicino all'opportunità che si è creata ad Alassio, ma non escludo nulla. Il ruolo che eventualmente mi piacerebbe fare è quello del procuratore, o comunque essere una figura che introduce i ragazzi in questo sport e li accompagna nella crescita: c'è però il tempo per pensarci, se dovesse essere non sarà una cosa così imminente. Mi aveva anche chiamato Calcagno dell'AIC, per propormi i corsi che stanno facendo per chi ha deciso di appendere le scarpette al chiodo, e la cosa mi ha fatto molto piacere, ma per non è il momento. Mi sento appagato per quello che ho fatto nel calcio".

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