Inter-IC Markets, il Tribunale di Milano chiude la causa sulla sponsorizzazione
Il Tribunale di Milano ha chiuso la lunga controversia tra l’Inter e il broker di trading online IC Markets legata al contratto di sponsorizzazione firmato nel giugno 2020. La sentenza respinge le principali richieste avanzate da entrambe le parti e dispone la compensazione dei crediti reciproci, con l’effetto di azzerare gli impatti economici della causa. Il contenzioso nasce dall’accordo sottoscritto l’11 giugno 2020 tra IC Markets, società con sede a Cipro, e Inter Media and Communication, la controllata che gestisce i contratti commerciali del club. L’intesa aveva durata triennale, dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2023, per un valore complessivo di 14,3 milioni di euro, con 4,5 milioni previsti per la prima stagione. Tra i diritti riconosciuti allo sponsor c’erano il titolo di global online trading partner e la presenza come sponsor di manica sulle divise della squadra.
Nel luglio 2020 IC Markets versò una prima tranche da 2,5 milioni di euro, ma nelle settimane successive chiese di rinegoziare alcune condizioni dell’accordo citando l’incertezza economica legata alla pandemia. Secondo i giudici, però, la richiesta rifletteva piuttosto un ripensamento strategico dello sponsor. A settembre, non essendo arrivato il pagamento previsto dalle scadenze contrattuali, Inter Media esercitò la clausola risolutiva espressa e dichiarò sciolto il contratto (peraltro affidandosi successivamente a Digitalbits, senza ottenere risultati migliori). IC Markets ha quindi avviato la causa il 21 settembre 2020 chiedendo la restituzione dei 2,5 milioni versati e un risarcimento fino a 5 milioni di euro. L’Inter, invece, ha avanzato una richiesta complessiva di circa 11,7 milioni tra danno emergente e lucro cessante, legata alla mancata esecuzione dell’accordo.
Il Tribunale ha ritenuto legittima la risoluzione del contratto da parte del club, secondo quanto riferito da Calcio e Finanza. Applicando però i principi sulle restituzioni nei contratti di durata, i giudici hanno stabilito che l’accordo fosse rimasto formalmente in vigore per circa tre mesi. Il valore delle prestazioni maturate è stato quantificato in 1,125 milioni di euro: di conseguenza, 1,375 milioni dei 2,5 milioni versati risultavano pagati in eccesso. Allo stesso tempo i giudici hanno riconosciuto all’Inter un credito risarcitorio dello stesso importo per i danni subiti e per i costi sostenuti nel liberare i diritti commerciali legati alla sponsorizzazione. I due crediti sono stati quindi compensati, mentre la sentenza dispone anche la compensazione integrale delle spese di lite.











