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Leonetti a RBN: "Kostic, un'altra freccia nella faretra di Max Allegri."

Leonetti a RBN: "Kostic, un'altra freccia nella faretra di Max Allegri."TUTTOmercatoWEB.com
sabato 13 agosto 2022, 08:17Altre Notizie
di Redazione TMW
fonte Leonetti per BIANCONERANEWS.IT

Filip Kostic è una pedina importante, su questo concetto nessun dubbio. La Juventus si assicura un giocatore capace di arare la corsia esterna andando a colmare un buco, quello in alto a sinistra, da troppo tempo scoperto. Nelle intenzioni di Allegri, Di Maria a destra, Kostic sulla corsia opposta, Vlahovic in mezzo, costituiscono un terzetto di grande aggressività e fantasia: un attacco che prende forma per sostituire i numeri realizzativi anemici mostrati nella scorsa stagione. In quel reparto, poi, la Juve può fare perno e contare sulla funambolica velocità e creatività di Cuadrado e il ritorno di un top come Federico Chiesa.

Tralasciando, al momento, il destino di Kean e il possibile arrivo di Depay, tutto ciò significa qualità, incisività e ricambi all’altezza del blasone di Madama. Kostic, 30 anni da compiere, non sarà mai un fuoriclasse, ma è un uomo assist micidiale, il migliore in Bundesliga negli ultimi 4 anni, e una quantità di cross e calciati perfetti, per rifornire profondamente le punte. Dal suo esordio in Germania, nel 2014/15 con lo Stoccarda, l’esterno serbo è il laterale che ha fornito più assist nella massima serie tedesca: addirittura 58 in 249 gare disputate. La Juve lo accoglie solo ora nonostante il ragazzo serbo fosse nel mirino della dirigenza bianconera sin dal mese di maggio, con Cherubini che lo ha voluto fortemente per la capacità di ricamare traversoni e rifiniture, di gran peso, recapitati in area avversaria.

A lui si chiederanno dribbling, aperture di spazi e tanti cross: un motivo ulteriormente a suo favore, fa leva sulla conoscenza stretta con Vlahovic, compagno di nazionale e sponsorizzato dallo stesso centravanti juventino. Filip Kostic potrebbe diventare una sorpresa per coloro i quali non lo conoscono bene, chi ha seguito la scorsa Europa League, sa del suo rendimento europeo fantastico con affondi che hanno colpito e sbriciolato gli avversari. Non avrà molte reti nei piedi, una media di 5-6 all’anno, ma il suo mestiere prevede lo scatenarsi in fascia per mettersi a disposizione degli attaccanti con scatti in velocità, sublimando tutto grazie al suo mancino liftato, preciso e calibrato.
Una nuova, necessaria, pregevole, freccia nella faretra di Mister Allegri.