Clamoroso in Coppa d'Olanda: l'arbitro interrompe la finale per rispondere al telefono. Il motivo
Gesto decisamente inedito in finale di Coppa d'Olanda. Domenica l'AZ Alkmaar ha conquistato il trofeo vincendo 5-1 contro il NEC, allo stadio De Kuip. A diventare virale anche fuori dal Paese è stato il gesto di cui si è reso protagonista l'arbitro Danny Makkelie. Il direttore di gara infatti ha interrotto il match per rispondere ad una chiamata sul proprio smartphone, a bordocampo.
Il motivo? Sembrerebbe che si tratti di una questione di sicurezza, dovuti all'esplosione di fuochi d'artificio incontrollati sugli spalti, con una richiesta di coordinamento immediato con le forze dell'ordine. Il giorno dopo l'accaduto infatti, l'ex allenatore e attuale commentatore Robert Maaskant ha dichiarato di aver appreso ulteriori dettagli su quanto stava succedendo. "Ho capito che c'era una seria minaccia", ha affermato Maaskant nel podcast di Sportnieuws.nl.
"Ci chiedevamo tutti: cosa sta succedendo?" - ha proseguito - "Più tardi ho capito cosa stava realmente accadendo. Hanno captato segnali che indicavano una seria minaccia. C'erano segnalazioni di un numero molto maggiore di fuochi d'artificio sparati dalla curva dei tifosi, quindi si è trattato di una misura preventiva. Era una situazione piuttosto insolita". L'ex allenatore del Groningen e del NAC Breda spiega poi come vengono comunicate queste questioni: "Gli arbitri vengono convocati dal 'triangolo' (sindaco, polizia e procura). Poi intervengono il capo della polizia e il sindaco", spiega Maaskant.
Sa che l'informazione è arrivata al "triangolo" tramite agenti sotto copertura. "Naturalmente, ci sono agenti in borghese sparsi per le tribune, quegli uomini in abiti civili. Nel momento in cui percepiscono e vedono che sta per succedere qualcosa, si mettono in contatto molto rapidamente".











