È morto il pilastro difensivo del Grande Real: José Emilio Santamaría aveva 96 anni
È scomparso a 96 anni José Emilio Santamaría, storico difensore del Real Madrid e protagonista di una delle epoche più leggendarie del calcio europeo. Pilastro della retroguardia blanca, fu testimone diretto delle imprese della squadra che dominò il continente tra gli anni ’50 e ’60, accanto a fuoriclasse come Alfredo Di Stéfano, Ferenc Puskás e Francisco Gento.
Nato a Montevideo nel 1929, Santamaría si formò nel Club Nacional de Football, imponendosi presto come difensore centrale. Dopo aver brillato al Mondiale del 1954 con l’Uruguay, attirò l’attenzione del Real Madrid, che lo acquistò nel 1957. Da quel momento iniziò una carriera straordinaria: 337 presenze in nove stagioni e un palmarès impressionante, con quattro Coppe dei Campioni (tre consecutive tra il 1958 e il 1960, più quella del 1966), sei campionati spagnoli, una Coppa Intercontinentale e una Coppa del Generalísimo.
Naturalizzato spagnolo, vestì anche la maglia della nazionale iberica, partecipando al Mondiale del 1962. Dopo il ritiro nel 1966 intraprese la carriera da allenatore, guidando tra le altre l’Espanyol e la nazionale spagnola ai Mondiali casalinghi del 1982. Uomo di grande umanità, ha sempre ricordato con affetto il suo legame con il Real Madrid: "Il Madrid ti dà tutto: ti protegge, ti sostiene e ti rende grande". E incarnava perfettamente lo spirito del club: "Chi arriva qui deve conoscere la sua storia. Il Real non gioca per partecipare, ma per vincere sempre". Con la sua scomparsa se ne va un simbolo di un’epoca irripetibile, ma resta l’eredità di un difensore che ha contribuito a costruire il mito del Real Madrid.











