Platini all'attacco: "Chi mi ha fatto del male, pagherà". Ha denunciato tre ex membri FIFA
Michel Platini ha parlato apertamente della denuncia per diffamazione presentata contro tre ex dirigenti della FIFA, ribadendo la sua intenzione di portare avanti la battaglia legale fino in fondo.
L’ex presidente della UEFA è stato definitivamente assolto dalla giustizia svizzera nell’agosto 2025, dopo oltre dieci anni di procedimenti legati al caso di presunta frode che aveva compromesso la sua carriera ai vertici del calcio mondiale. Poco dopo, alla fine di novembre, Platini ha deciso di reagire presentando una denuncia per diffamazione contro tre ex membri della FIFA, i cui nomi non sono stati resi pubblici.
Durante l’intervista, l’ex Pallone d'Oro ha spiegato le ragioni della sua iniziativa legale: "Non lascerò perdere le persone che mi hanno fatto del male. Questo è solo il primo passo, ce ne saranno altri". Platini ha sottolineato che la denuncia riguarda dichiarazioni pubbliche rilasciate circa dieci anni fa, quando alcuni dirigenti della FIFA lo accusarono pubblicamente prima ancora che la giustizia si pronunciasse. "Hanno detto molte cose su di me e le hanno diffuse sui giornali per danneggiarmi. Questa è la prima fase, poi potrebbe esserci anche un’azione civile. Non mollerò", ha affermato con fermezza.
L’ex fuoriclasse ha inoltre chiarito il senso della sua battaglia: "Non si tratta di onore, sono grandi parole che non significano molto. Voglio semplicemente difendere i miei diritti. E far pagare a chi mi ha fatto del male". Il caso giudiziario risale a un pagamento di due milioni di franchi svizzeri che Platini avrebbe ricevuto nel 2011 dall’allora presidente della FIFA Sepp Blatter. I due hanno sempre sostenuto che si trattasse del saldo di uno stipendio concordato anni prima tramite un accordo verbale. Lo scandalo esplose nel 2015, nel pieno della crisi che portò alle dimissioni di Blatter e bloccò la candidatura di Platini alla guida della FIFA, aprendo la strada all’elezione di Gianni Infantino.











