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Platini regola i conti con Infantino: "Buon amministratore ma non ha carisma per il ruolo"

Platini regola i conti con Infantino: "Buon amministratore ma non ha carisma per il ruolo"TUTTO mercato WEB
© foto di Imago/Image Sport
martedì 10 marzo 2026, 10:42Calcio estero
Michele Pavese

Negli ultimi mesi, Gianni Infantino è finito sotto una pressione crescente, apparendo sempre più isolato di fronte alle critiche provenienti dal mondo del calcio. La sua vicinanza pubblica a figure politiche come Donald Trump ha alimentato il sospetto che il presidente della FIFA sia più interessato ai rapporti di potere che alla difesa dei valori sportivi. La sua prudenza sulle grandi crisi internazionali non passa inosservata: la FIFA ha reagito rapidamente sanzionando la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina nel 2022, ma è rimasta molto più silenziosa sulla guerra in corso a Gaza o sulle proteste in Iran, dove il regime ha represso le manifestazioni di gennaio causando migliaia di morti.

Questa cautela diplomatica alimenta l’immagine di un dirigente più attento agli equilibri politici ed economici che a un chiaro messaggio morale. Il suo mandato è stato inoltre segnato da numerose polemiche sullo sviluppo del calcio globale: il Mondiale 2022 in Qatar ha suscitato critiche per le condizioni dei lavoratori migranti e per il processo di assegnazione del torneo. L’estensione del Mondiale a 48 squadre, il nuovo format della Coppa del Mondo per club e la moltiplicazione delle competizioni internazionali vengono visti come un eccesso commerciale che sovraccarica giocatori e calendari, mettendo a rischio salute e competitività dei campionati.

Ospite di RMC Sport, Michel Platini non ha esitato a criticare l’ex braccio destro: "È un buon amministratore, ma non un vero leader. Non ha carisma e non possiede la visione necessaria per guidare il calcio mondiale". Pur riconoscendone le qualità gestionali quando lavoravano insieme all’UEFA, Platini sottolinea che il ruolo di presidente richiede una dimensione strategica e morale che Infantino non avrebbe. La frattura tra i due, nata con la vicenda giudiziaria che nel 2015 bloccò la candidatura di Platini alla presidenza FIFA, appare oggi insanabile.

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