Dominic Vavassori ha conquistato Palermo, ma il futuro è nelle mani dell'Atalanta
TMWDa Pohjanpalo a Strefezza, passando per Johnsen, Perin e Ranocchia. La rosa del Palermo è piena zeppa di giocatori di talento, di quelli che in Serie B fanno la differenza. Per questo motivo quello che sta facendo Dominic Vavassori in rosanero è qualcosa di favoloso.
Ventuno anni ancora da compiere per l’ultimo talento uscito da quella fantastica scuola di calcio che è Zingonia, campo base dell’Atalanta. E non è un caso che la Dea abbia lasciato approdare in Sicilia il ragazzo italo-brasiliano in prestito secco, chiudendo la porta a qualsiasi sirena di mercato da parte del club del CityGroup.
Chi è Dominic Vavassori
Nato a Bergamo da padre brasiliano (adottato da una famiglia bergamasca) e madre polacca, Vavassori è reduce da un ottimo primo biennio con i professionisti grazie alla Under 23 orobica. L’attuale numero 9 rosanero si è presentato alla Serie C con oltre 20 gol in due anni, per poi affrontare il primo trasferimento della sua carriera e sposare il progetto del Palermo di Filippo Inzaghi, che ha la sola missione di ottenere la promozione. Un traguardo per il quale sta dando il suo contributo in maniera eccelsa con 6 gol e un assist in campionato, oltre alla rete e ai due assist in Coppa Italia.
Le sue qualità? Tatticamente è una punta tecnica e fantasiosa, abile nell’uno contro uno, nel dribbling e nella creazione di superiorità. Versatile, può agire da esterno o alle spalle della punta centrale, ma anche al suo fianco.
La fine della dipendenza da Pohjanpalo
Tutto questo ha contribuito al primo posto in Serie B del Palermo, ma non solo. Anche a togliere la compagine siciliana dalla “dipendenza” da Joel Pohjanpalo. Fino all’anno scorso, infatti, se il finlandese non segnava la fase realizzativa dei rosanero faticava a esprimersi. Oggi non è più così. Grazie principalmente a Vavassori. Il gioiello della corona rosanero.






