Il primo proprietario non italiano del Perugia, ma anche tanti debiti: il biennio di Faroni in Umbria
TMWUn nuovo capitolo, quello che ha preso il via ieri, per il Perugia, passato definitivamente nelle mani di Arenacuri, che ha rilevato il 100% del pacchetto azionario fino a circa 24 ore fa in mano ad Javier Faroni.
Il biennio sudamericano.
Arrivato al Perugia nel settembre 2024, dopo aver rilevato il 100% delle quote da Massimiliano Santopadre, Faroni è divenuto il primo proprietario non italiano nella storia del club umbro, che ha allargato i suoi confini, visto che l'imprenditore ha portato un progetto legato a profili e dirigenti sudamericani; progetto che però, in questi due anni, ha avuto molti alti e bassi, ed è stato segnato da una forte situazione debitoria che ha messo a serio rischio la sopravvivenza della società. Il 2025 è stato poi un anno nero, perché Faroni è stato sanzionato con 3 mesi di inibizione e 6.000 euro di ammenda al club per irregolarità e inadempienze pecuniarie, ma questo è niente se si guarda quanto accaduto in Argentina, dove è stato coinvolto in un'inchiesta giudiziaria inerente a flussi finanziari e fondi della Federcalcio argentina. Ieri, lo ribadiamo, l'addio.
Cosa riserva il futuro.
Che Arenacuri puntasse a rilevare il 100% delle quote societarie era cosa nota a tutti, e adesso il primo passo sarà dare totale sicurezza della gestione sportiva e amministrativa; poi, stabilizzato questo aspetto, il nuovo gruppo lavorerà per favorire l’ingresso di un fondo d’investimento strutturato, che dia le prospettive stabili e durature che la città chiede. Ma ci sarà tempo.






