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Via sul più bello. Donnarumma e il Milan, salutarsi così non è una bella storia di calcio

Via sul più bello. Donnarumma e il Milan, salutarsi così non è una bella storia di calcioTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
martedì 25 maggio 2021 14:21Il corsivo
di Ivan Cardia

Il Milan si è mosso d’anticipo. Ha spiazzato tutti, ha chiuso Mike Maignan e messo Gianluigi Donnarumma con le spalle al muro. Ci sarebbe da interrogarsi, per altro, sul perché il portiere campione di Francia costi appena 15 milioni, mentre in Italia fioccano valutazioni da 30-40 per colleghi arrivati a metà classifica o anche più in basso. Ma questo è un altro discorso. Maldini e Massara hanno preso, appunto, una decisione da grandissima squadra e da grandissima società. Chiuso la vicenda, dal loro punto di vista, nel miglior modo possibile. Intendiamoci: salutare a parametro zero il miglior portiere dei prossimi vent’anni resta una sconfitta per i rossoneri. Ma il Milan di oggi deve fare i conti con gli errori del Milan di ieri, e almeno non si è fatto prendere per la gola. Altro chiarimento: non ci sono buoni o cattivi, nella trattativa fra il club e Raiola. È solo calciomercato, bellezza.

Non è una bella storia di calcio. Altro discorso è ripercorrere la carriera di Donnarumma, e a questo punto anche l’addio che sembra inevitabile. È arrivato al Milan quattordicenne. È rimasto la prima volta in cui sembrava destinato ad andare, persino quando volavano dollari in campo. È stato rossonero negli anni dei sesti, dei settimi, dei decimi posti. Ha aspettato il Milan, che alla fine è arrivato: finalmente in Champions League, la competizione in cui Gigio merita di giocare. Lo farà altrove, a questo punto. Se ne andrà via, in silenzio da mesi, sul più bello. Ora che la squadra poteva offrirgli il palcoscenico più prestigioso d’Europa. Adesso che il Milan è la realtà del calcio italiano su cui sarebbe più logico puntare per il futuro, e non soltanto per ragioni di cuore. Per lui, sarebbe stato anche più naturale. Con poche certezze su cosa gli riservi il domani, perché nelle stesse logiche di calciomercato che porteranno al suo addio ci sta che parta il domino dei portieri, ma a oggi tante tessere devono ancora andare al loro posto.

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