Mirri: "L'ambizione è portare il Palermo in A e di poterci restare con investimenti mirati"
"Il progetto è di lungo termine, non può essere condizionato da un risultato sportivo. Stiamo lavorando da anni per raggiungere questo obiettivo perché i tifosi già sono in Serie A da tempo. La Serie B è un campionato complicatissimo, sia da un punto di vista tecnico, ma anche da un punto di vista dei conti. Abbiamo il sogno e l’ambizione di potere raggiungere la Serie A e di poterci soprattutto restare con investimenti mirati": così, in una lunghissima intervista a calcioefinanza.it, il presidente del Palermo Dario Mirri.
Che prosegue poi parlando dell'aiuto dato dal City Football Group, "un mondo di competenze, soprattutto di know-how", e delle tante iniziative promosse dal club, definite "uno di quei capisaldi che volevamo costruire, così come stiamo lavorando con un’attività di comunicazione molto spinta".
Non manca poi la questione stadio, con il 'Renzo Barbera' in corsa per essere una delle sedi delle cinque sedi italiane per Euro 2032: "Le istituzioni comunali (visto che il proprietario dell’impianto è il Comune) sanno benissimo che senza un intervento radicale questo stadio è destinato a chiudere. Terribile da dirsi ma è così. E se in questi quattro anni noi non avessimo fatto questi interventi insieme con l’amministrazione comunale, lo stadio già sarebbe chiuso. È chiaro che questa ristrutturazione passa da un’occasione imperdibile come Europei del 2032, con tutto quello che comportano. E naturalmente siamo pronti a fare la nostra parte. A questo punto con i progettisti stiamo lavorando sul progetto tecnico-economico di fattibilità che consegneremo a breve al Comune di Palermo. A maggio presenteremo il documento, il Comune entro metà luglio dovrà dare le autorizzazioni. “Dovrà” non perché voglio essere presuntuoso o arrogante ma perché se vogliamo partecipare agli Europei 2032 c’è una timeline dettata dalla UEFA, quindi entro il 15 luglio gli stadi che potranno e vorranno partecipare a questa competizione devono avere una conferenza di servizi decisoria con conseguente approvazione del progetto".










