Francia, nel segno di Theo ed a caccia di record
Nel segno di Theo Hernandez. Dopo averci messo fin troppo tempo ad entrare a pieno titolo nelle grazie di Didier Deschamps, Theo Hernandez si è preso la scena nella maniera più fragorosa possibile, diventando a tutti gli effetti il man of the match della semifinale del Mondiale e contribuendo a trascinare i suoi compagni di squadra all’atto finale della manifestazione qatariota. Un successo per la verità messo in discussione dalla grande prova d’orgoglio e di classe del Marocco, che non ha tuttavia trovato lo spiraglio per riuscire a concretizzare la mole di gioco costruita, ma che alla fine è arrivato con merito e appiccicando al Les Blues l’inevitabile etichetta di favoriti in vista dell’atto finale.
Un successo che, se perseguito, contribuirebbe ad inserire i transalpini nei libri di storia del calcio. In primis a livello collettivo perché andrebbero ad eguagliare l’impresa dell’Italia degli anni 30 e del Brasile a cavallo tra il 58 ed il 62 portando a casa due Mondiali consecutivi, e poi anche a livello individuale. Deschamps potrebbe uguagliare il record tuttora irraggiungibile dell’allora ct azzurro Vittorio Pozzo, e Mbappe potrebbe raccogliere effettivamente l’eredità di Messi in un ideale passaggio di consegne tra l’attuale miglior giocatore del Mondo e quello che ha più possibilità di succedergli sul trono.











