L. Hernandez passa al contrattacco e denuncia per diffamazione la famiglia colombiana
Si complica e si fa sempre più teso il caso Lucas Hernandez. Dopo l’esplosione mediatica delle accuse emerse nei giorni scorsi, la vicenda che coinvolge il giocatore e la sua compagna Victoria Triay entra ora in una nuova fase, destinata a prolungarsi nelle aule giudiziarie.
Tutto nasce da una denuncia presentata il 14 gennaio da una famiglia colombiana, composta da cinque persone, che accusa il difensore del PSG e la modella di lavoro nero e tratta di esseri umani. Secondo quanto rivelato da Paris Match, i denuncianti avrebbero lavorato per oltre un anno, tra settembre 2024 e novembre 2025, al servizio della coppia senza visto né permesso di soggiorno. Le mansioni svolte sarebbero state molteplici: dalle pulizie alla cucina, dalla sorveglianza alla sicurezza, fino alla cura dei bambini, il tutto - sempre secondo la versione dei querelanti - senza alcuna regolarizzazione legale.
Accuse pesanti, respinte con decisione da Hernandez. In un comunicato congiunto, il calciatore e la sua compagna hanno negato ogni comportamento illecito, sostenendo di aver agito esclusivamente per ragioni umanitarie, senza alcuna volontà di sfruttamento o violazione della legge. Ma la partita giudiziaria è tutt’altro che chiusa, anzi, si arricchisce di un nuovo capitolo: come riportato da L’Équipe, il fratello di Theo ha scelto di passare al contrattacco, presentando a sua volta una denuncia per diffamazione. Ora la parola passa alla giustizia, chiamata a fare chiarezza su una vicenda complessa e delicata, che rischia di avere strascichi duraturi sia sul piano giudiziario sia su quello dell’immagine pubblica del giocatore.











