-10 alla fine del mercato: cosa aspettarsi dalla Lazio, tra una punta e l’indice di liquidità
Un attaccante, ecco cosa aspetta Sarri a Formello La priorità, che fino a dieci giorni fa era un terzino sinistro, è cambiata dopo l’infortunio di Immobile domenica scorsa: non tanto lo stop (rientrerà il 6 febbraio con il Verona), quanto l’evidenza che ormai Ciro non può più garantire la stessa continuità del passato. Per ovvi motivi anagrafici. Ecco che, considerando le alternative al tridente titolare (Pedro, Felipe Anderson e Zaccagni) sono due giovani non pronti, Cancellieri e Pedro, per ambire alla Champions serve qualcosa in più. Una prima punta alla Sanabria del Torino, magari, con caratteristiche utili in certe partite. Oppure a Salerno c’è Bonazzoli, il preferito di Sarri, che può fare il ‘falso nueve’ ma anche l’esterno. E ancora proprio un’ala pura, se il tecnico dovesse decidere di continuare con Felipe Anderson al centro: soluzione a lui molto gradita.
Tutto passa però dalla cessione di Fares, il suo addio è necessario per sbloccare l’indice di liquidità. In base alla formula della sua uscita, si capirà la modalità con cui la Lazio potrà andare su un attaccante. Bologna e Sion sono su di lui, ma nei prossimi giorni può arrivare qualche altra pretendente. I suoi agenti, la scuderia di Raiola, sono al lavoro per mandarlo a giocare dopo l’operazione al ginocchio. Difficile che a gennaio la Lazio faccia anche un terzino sinistro, come era inizialmente nei piani del club. Luca Pellegrini, classe ‘99 della Juventus in prestito al Francoforte, è stato sondato e c’è stato anche un incontro con Lotito. Poi, però, l’infortunio di Immobile ha mischiato le carte. E non è detto che dal mazzo uscirà un rinforzo per Sarri.






