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La battuta di Buonfiglio: "Abbiamo appena commissariato anche la federazione dei pesi"

TMW
Dimitri Conti
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Dimitri Conti
Oggi alle 16:08Serie A
06.10.2026 16:08Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB

Di seguito la seconda parte delle dichiarazioni di Luciano Buonfiglio, presidente del CONI, a margine della Giunta che ha nominato Giovanni Malagò commissario straordinario della FIGC.

Cosa pensa degli attacchi ricevuti in queste settimane?
“Ho sempre criticato gli attacchi della stampa riferiti alla famiglia delle persone coinvolte. Mi riservo anche di denunciare chi lo ha fatto, non lo ritengo etico e opportuno, anzi lo ritengo squallido. Se uno ha un figlio che è migliore del padre perché deve scomparire?”.

C’è grande amarezza per come ne esce lo sport italiano?
“Rendiamoci conto che stiamo parlando del calcio, fosse stata un’altra Federazione difficilmente avrebbe attirato l’attenzione. Abbiamo appena commissariato anche la Federazione dei pesi, forse meritava la stessa attenzione. Ci sono altre Federazioni su cui lascio lavorare le procure e io me ne tiro fuori. Il calcio però è tutto di più, si vive di esasperazione della notizia. Oggi era come l’incontro del G7, un’attenzione per una cosa che dovrebbe essere la normalità. Il fatto che questa nazionale abbia ridato gioia al movimento è importante, chi non ha gioito ieri? Qualche giorno fa mi allenavo con Mancini e gli ho fatto i complimenti per come sta lavorando, l’importante è saper gestire questa attenzione con lucidità. Per fortuna penso di essere attrezzato e questo mi aiuta, non solo l’esperienza sportiva e aver gestito atleti importantissimi in situazioni difficili. Devi rispondere del lavoro che fai nei confronti del lavoro aziendale, qui il risultato aziendale è uno solo: il mondo dello sport deve essere un esempio del rispetto etico, morale e delle regole. Quando mi sono permesso di dire ai finalisti della Coppa Italia in Quirinale a maggio parlando di responsabilità perché il loro comportamento è visto da milioni di persone. Devono essere ineccepibili dentro e fuori dal campo per dare l’esempio ai più giovani. Non è bello ciò che vedo nei campetti quando scimmiottano i calciatori con simulazioni e non solo, ma non è bello anche ciò che si vede anche in tribuna con i genitori”.

Cosa lasciano al mondo dello sport queste giornate così complicate?
“Forse non sono stato chiaro, a me lasciano solamente una grande soddisfazione: le regole devono essere rispettate. Con questa delibera abbiamo fatto questo, le regole valgono per la FIGC e per la Federazione scacchi. Questo è il primo messaggio, si può discutere per mesi e lo si è fatto perché la struttura della FIGC non è stata tempestiva. Aver proposto Malagò come commissario e l’invito della delibera è quello di migliorare la situazione, questo lo dice il presidente del CONI non Luciano Buonfiglio”.

Come mai ha deciso di proporre Malagò solamente il giorno prima della Giunta?
“Il gol al 95esimo è gol o non è gol? Qui si deve discutere, quando c’è il Consiglio nazionale. A me la proposta è venuta negli ultimi giorni osservando le cose successe recentemente. Non volevo rendere vittima una persona che in buona fede si era candidata. Queste soluzioni poi vanno condivise, deve essere condivisa almeno in Giunta. Poi ognuno lavora a modo suo, io lavoro in serenità”.

Sono stati traditi i valori dello sport che lei spesso elogia? Dove può migliorare il mondo dello sport?
“Non mi permetto di dire come migliorare, però credo che voi avete una grande responsabilità ovvero informare. Dovete verificare bene le notizie prima di scrivere, il lettore non ha né la competenza, né il tempo di approfondire le cose. L’altro giorno un signore al supermercato mi ha detto di stare vicino alla nazionale, perché dai giornali ha letto che io volevo fare un disastro. Sto cercando di rispondere con chiarezza, poi se qualcuno va fuori e dice che il presidente non ha risposto non credo sia corretto. I valori dello sport sono fondamentali e per questo oggi sono felice”.

Ci può spiegare i messaggi che ha ricevuto dalla Lega Serie A?
“Ovviamente non dico chi mi ha mandato messaggi, ma alcuni mi chiedevano di commissariare e altri minacciavano di lasciare la Federazione se fosse stata commissariata. Poi esce un comunicato e io faccio fatica a seguire il ragionamento, quando non hai soluzioni chiare che ti permettono di modificare una posizione non puoi cambiare”.

Avete preteso un cambio di statuto FIGC?
“Il commissariamento è molto semplice, bisogna andare alle elezioni nel minor tempo possibile e si lavorerà solo sull’ordinaria amministrazione. Visto il periodo e considerando la pausa natalizia, invece di scadere al 6 gennaio ho proposto alla Giunta di prolungare la data fino al 31 gennaio, facilitando così il lavoro delle varie componenti. In un clima di perfetta collaborazione e sintonia io ho fatto questa proposta, Giovanni mi ha risposto di voler andare in Assemblea il minor tempo possibile”.

Era previsto all’interno della FIGC un cambiamento o qualche responsabile?
“Non credo che questi rientri nell’ordinaria amministrazione. La norma sul tesseramento vale per tutte le Federazioni. Il prossimo Consiglio Federale valuterà le posizioni, ma dalla presa di posizione della Giunta è stato accertato un cattivo mandato all’interno della Federazione. Il commissario dovrà indire l’Assemblea nel più breve tempo possibile”.

Fonte: dall'inviato Lorenzo Beccarisi

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