Atalanta-Genoa 0-0, le pagelle: Ostigard è un gigante, Scamacca e Krstovic steccano
Risultato finale: Atalanta-Genoa 0-0
ATALANTA
Carnesecchi 6 - Prima parata comoda, per un bel po' resta l'unica. Non deve sudarsi più di tanto il quattordicesimo clean sheet.
Scalvini 6 - Prova a sostenere la manovra d'attacco, nel deserto di idee del primo tempo dà un minimo di vivacità con i suoi tagli.
Djimsiti 6 - Tiene a bada Colombo, per contenerlo usa esperienza in dosi massicce e un eccellente senso della posizione. Dal 57' Hien 6 - Rompe la linea con coraggio, alza il baricentro della squadra di qualche metro.
Ahanor 6 - Marcatura morbida su Vitinha, approccio molle poi si riprende. Cerca riscatto in avanti, l'acrobazia non gli riesce.
Zappacosta 5,5 - La prestazione la porta quasi sempre a casa, in questa serata primaverile però è sotto gli standard abituali.
De Roon 6 - Il ritmo alto imposto dal Genoa non gli fa perdere la calma, ma non va oltre l'ordinario: si dedica alla sostanza. Dal 77' Pasalic sv
Ederson 6 - Ritrova la maglia da titolare in mediana, non la brillantezza dei giorni migliori. Tra i pochi però a calciare in porta.
Zalewski 6 - Torna alle origini, agendo da esterno a tutta fascia: largo a sinistra sforna cross, almeno imbastisce qualcosina.
De Ketelaere 5,5 - Deve gestire tutta la trequarti, senza doverla condividere con nessuno: non è incisivo davanti al portiere. Dal 77' Samardzic sv
Scamacca 5 - Coesistenza complicata al centro dell'area di rigore, non dà continuità alla doppietta di Cagliari. Dal 57' Raspadori 6 - Poco cattivo sulla respinta corta di Bijlow, si divora il vantaggio. Sfortunato invece quando fa tremare la traversa.
Krstovic 5,5 - Feeling inesistente col partner Scamacca, si trovano a occupare le stesse zolle. Ci prova inutilmente dentro e fuori area.
Raffaele Palladino 5,5 - Per la prima volta con la doppia punta in campionato, forse sarà pure l’ultima visto come è andata. Dea scarica, irriconoscibile in questo periodo.
GENOA
Bijlow 6,5 - Recuperato a tempo di record, conferma la sua affidabilità: non si fa sorprendere quando viene chiamato in causa.
Marcandalli 6,5 - Non si limita esclusivamente a difendere il territorio, si butta pure dentro accompagnando l'azione con profitto.
Ostigard 7 - Giganteggia nel duello in marcatura con Scamacca, impedendogli di agire da pivot: implacabile nel gioco aereo.
Vasquez 6,5 - Lo stakanovista rossoblù non riposa mai, la stanchezza però non si vede: il rendimento resta sempre molto elevato.
Ellertsson 6,5 - Zalewski tiene il motorino sempre acceso, non si fa seminare quando sgasa: alta intensità in ogni zona del campo.
Amorim 5,5 - Personalità niente male in possesso, ma anche una discreta irruenza difficile da controllare. Fa penare un po' De Rossi. Dal 69' Messias 6 - Prezioso per custodire il possesso.
Frendrup 6 - Maratoneta dalle energie illimitate o quasi, siamo all'epilogo di una lunga stagione ma sembra fresco come una rosa.
Sabelli 6 - Va a sinistra, senza fare una piega: interpreta la gara nella maniera corretta, Zappacosta prevale raramente nel confronto. Dall'86 Martin sv
Vitinha 6 - Elettrico come da costume, fa il diavolo a quattro su ogni mezza palla attaccabile: scalda subito i guantoni di Carnesecchi. Dall'86' Masini sv
Ekhator 6 - Reattivo sui palloni vaganti, scattante nelle transizioni offensive. Encomiabile per il sacrificio speso nella fase di copertura. Dal 69' Malinovskyi 6 - Rifornimento di qualità per il finale.
Colombo 6 - Lavora di gomito per aprire spazi agli inserimenti dei compagni, tiene sulle spine la difesa atalantina col suo movimento. Dal 56' Ekuban 5,5 - Attacca la profondità, non si nota granché.
Daniele De Rossi 6,5 - La salvezza prenotata con largo anticipo gli consente di sperimentare soluzioni diverse in totale tranquillità, mette in difficoltà l'Atalanta.










