Atalanta-Lazio 1-1 (2-3 dcr), le pagelle: Sarri e Palladino separati da un Motta da sogno
Atalanta-Lazio vanno ai rigori e dopo l'1-1 dei tempi supplementari è la squadra biancoceleste a vincere nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, grazie a un super Motta che neutralizza ben quattro tiri nella serie conclusiva.
LE PAGELLE DELL'ATALANTA (di Dimitri Conti)
Carnesecchi 6 - Non deve praticamente mai sporcarsi i guantoni, il primo pallone che tocca di fatto è quello recuperato dalla porta dopo il gol di Romagnoli. Para un rigore, non basta.
Scalvini 5,5 - Rischia tantissimo quando nel secondo tempo colpisce con la mano la palla, mentre era in pressione su Noslin. Rivedendo l'immagine, pare rigore netto: ha l'aria del graziato.
Dal 94' Ahanor 6 - Ordinaria amministrazione per lui, di fatto, sin dal momento in cui mette piede sul campo. Non prende parte neanche alla serie conclusiva dal dischetto.
Djimsiti 5 - In generale non lavora male da riferimento centrale della difesa, c'è però un'enorme macchia nella sua prestazione, la marcatura su Romagnoli. Poteva fare di più.
Kolasinac 6 - Primo ammonito del match, quando ne ha l'occasione non disdegna di sfidare gli avversari a sportellate. Non malaccio anche in impostazione, nel complesso da sei pieno.
Dal 71' Kossounou 6 - Come per Ahanor, poco da segnalare a livello di chiusure difensive, dal momento in cui Palladino lo fa alzare dalla panchina per il subentro.
Zappacosta 5,5 - Non sente il passare dell'età, tanto che rimane in campo per tutti i supplementari e decide pure di tirare il rigore. Ecco, forse quello poteva anche risparmiarselo.
De Roon 6 - Spicca il giusto in fase di costruzione, dove ha anche poca voglia di prendersi grandi responsabilità. Poco invece da eccepire per quanto concerne il coprire gli spazi.
Dal 71' Pasalic 6 - Da quando è all'Atalanta, ha saputo spesso travestirsi da uomo del destino. Non stupisce che pareggi lui, subito. Più sorprendente il rigore cestinato.
Ederson 6 - Il primo gol della partita lo avrebbe segnato lui, ma il VAR gli nega la gioia ravvisando fallo di Krstovic su Motta. Rimane dentro anche quando ha finito le batterie.
Bernasconi 6 - Se le gambe di alcuni sembrano imballate dalla posta in palio, la leggerezza d'animo del debuttante aiuta a non sentire pressioni. Finché non si fa male, viaggia bene.
Dal 56' Bellanova 5,5 - Ha diverso tempo a propria disposizione per provare a lasciare il segno, pare però timido e poco convinto. Anche nel passo.
De Ketelaere 5,5 - Non una delle sue migliori prestazioni da giocatore dell'Atalanta. Il belga fatica ad aprirsi gli spazi che vorrebbe, pur ispirando il 2-1 annullato. Sbaglia il rigore.
Zalewski 5,5 - A lui, che vive un derby personale, capita il pallone più goloso del primo tempo: non lo sfrutta. Per il resto qualche errore di troppo, come altri suoi compagni.
Dal 71' Raspadori 6 - Fino ai supplementari lo si nota poco e niente, quindi segnerebbe il potenziale 2-1 di testa ma il fuorigioco di Zappacosta lo invalida.
Krstovic 6,5 - La sua forma recente fa sì che Palladino lo preferisca a Scamacca dall'inizio. A lungo ingabbiato, il VAR lo ritiene colpevole sul gol di Ederson. Ma fa assist a Pasalic.
Dall'89' Scamacca 5,5 - Stacca negli ultimi istanti del recupero, colpendo di testa il pallone che porta in finale. Motta però lo spedisce sulla traversa. Calcia male il rigore.
Raffaele Palladino 5,5 - Prepara una battaglia sulla lunga distanza più che un'invasione lampo e infatti la Lazio manovra meglio in avvio. Poi la Dea prende campo e si crea le chance più nitide, finendo però sotto a cinque dal novantesimo: la sua squadra ha tempra e lo dimostra pareggiando subito. Il destino non gli sorride, tra gol annullati e legni, ma chi sostiene che si sarebbe aspettato qualcosa di più, ha ragione.
LE PAGELLE DELLA LAZIO (di Paolo Lora Lamia)
Motta 9 - Serata da sogno, di quelle che avrà immaginato fin dalla prima volta che si è messo i guanti da bambino. L'inizio non è dei migliori, ma poi regala ai suoi i supplementari con una paratona su Scamacca e soprattutto domina in occasione dei rigori parandone 4 di fila.
Marusic 5,5 - Spinge raramente sulla sua fascia di competenza, nonostante non debba fronteggiare un assedio nerazzurro così costante da quella parte. Dal 67' Lazzari 6 - Molto meglio rispetto al compagno, sia per applicazione difensiva che nel momento in cui deve accompagnare l'azione.
Gila 6,5 - Certamente uno dei migliori in maglia biancoceleste. Quando arriva qualche pallone minaccioso in area, si fa trovare pronto ed evita più di un guaio a Motta. Esce per infortunio. Dal 77' Provstgaard 6 - Sostituisce bene il compagno, giocando un finale di ripresa e dei supplementari senza grosse sbavature.
Romagnoli 7 - Forma con Gila un tandem coriaceo, che limita al meglio il potenziale offensivo atalantino. Sul finire del secondo tempo, con una zampata sugli sviluppi di un corner, realizza lo 0-1.
Tavares 5,5 - Qualche galoppata in più rispetto a Marusic, ma sostanzialmente sempre arginata al meglio dagli avversari. Cresce globalmente con il passare dei minuti, ma poi ha il demerito di fallire dagli 11 metri.
Basic 5,5 - Impreciso in diverse giocate, fatica a farsi notare anche sul piano degli inserimenti in zona gol. Dal 77' Dele-Bashiru 6 - Con lui in campo, la mediana della Lazio ha nuove energie per contrastare la Dea e proporsi anche in avanti.
Patric 5,5 - Sarri lo ripropone da play, ma non ha risposta sperata in termini geometrie date alla squadra. Non migliora con il trascorrere dei 90 minuti. Dall'84' Cataldi 5,5 - Non il migliore degli ingressi. Uno dei due errori laziali dal dischetto porta la sua firma.
Taylor 6 - L'ex Ajax dovrebbe aiutare Patric ad impostare l'azione, ma in questo compito non emerge come potrebbe. Non molla però fino alla fine ed è glaciale quando deve sfidare Carnesecchi dagli 11 metri.
Cancellieri 5,5 - Pure essendo forse il più attivo dei tre attaccanti di Sarri, di fatto appare abbastanza inconcludente. Di certo non una delle sue migliori serate.Dal 67' Isaksen 6 - Qualcosa in più rispetto al compagno. Viene scelto come uno dei rigoristi e non sbaglia.
Noslin 6 - Scelto come riferimento avanzato centrale, gioca una partita dai due volti. Opaco nel primo tempo, molto più vivace nel corso dei secondi 45 minuti. Una sua iniziativa propizia il corner dello 0-1.
Zaccagni 6,5 - In una serata non indimenticabile da parte del numero 10, trova il modo comunque di incidere servendo a Romagnoli da calcio d'angolo il pallone del momentaneo vantaggio. Dal 108' Pedro 5,5 - Sarri si affida al campione per i supplementari, ma da parte sua non arrivano grossi spunti.
Maurizio Sarri 7 - Serata da film, al termine della quale si regala la finale di Coppa Italia. La sua Lazio non muore mai e, ancora una volta, in Coppa Italia mette in mostra la sua versione migliore.











