Atletico, Ruggeri subito in semifinale di Champions: "Voluta. Non ce l'ha regalata nessuno"
In campo insieme Juan Musso, Ademola Lookman e Matteo Ruggeri, i tre fedelissimi di Gasperini nel trionfo in Europa League con l'Atalanta, ieri invece protagonisti assoluti con la maglia dell'Atletico Madrid. Il terzino sinistro italiano, capace di fermare le iniziative ripetute di Yamal nel secondo tempo, ha sbarrato la strada anche alle altre stelle del Barcellona, perdendo 1-2 il ritorno al Metropolitano ma qualificandosi per la prima volta in semifinale di Champions League (3-2 risultato complessivo).
"Io penso solo al campo, non penso alle interviste", ha esordito Ruggeri in mixed zone a proposito delle dichiarazioni di Yamal alla vigilia della sfida della verità e del duello lanciato all'ex giocatore della Dea. "Mi hanno sempre insegnato che quello che conta è il campo, per migliorarmi. Penso che stasera l'abbiamo dimostrato, di squadra abbiamo fatto una grandissima partita. Contro una squadra fortissima, di qualità, con delle caratteristiche fenomenali. Siamo stati bravi a portare a casa questa qualificazione, ci permette di accedere alla semifinale", ha risposto ai microfoni di Sportitalia. "
Se sia cambiato qualcosa nel giocare all'Atletico Madrid venendo dall'Atalanta: "Diciamo che come ritmi, avendo giocando in quel modo all'Atalanta, sono simili. Il calcio è diverso rispetto all'Italia, ma una volta che ci si adatta e si capiscono le dinamiche di quello che vuole la squadra, penso si possa giocare ovunque. L'obiettivo è sempre dare il massimo, migliorarsi giorno per giorno e dare beneficio alla squadra".
Al primo anno in rojiblanco l'ex laterale della Dea sarà titolare in semifinale di Champions con la maglia dell'Atletico indosso: "Io come detto penso sempre a lavorare. È il segreto che mi hanno insegnato tutti gli allenatori avuti, i miei genitori: nessuno ti regala nulla. Se abbiamo raggiunto questa semifinale è perché l'abbiamo voluta, non perché ci ha regalato qualcosa qualcuno. Quindi dobbiamo essere orgogliosi di quello".
Un commento sull'esclusione dalla lista convocati dell'Italia dell'ormai ex ct Gattuso per i playoff Mondiali falliti: "Deluso? No. Io non ho nulla da dire su questo, il mister fa le sue scelte e io le rispetto benissimo, ho massima stima per lui e la nazionale. Penso sempre ad allenarmi e migliorare per riuscire ad arrivare in azzurro nel giusto momento possibile".
Infine, una chiusura circa l'esperienza di lavorare sotto la gestione di Diego Simeone: "Ti spinge a non accontentarti mai, ti spinge oltre l'ostacolo. E penso si sia visto stasera, per quanto fatto in campo".











