Bastoni out dalla Nazionale? Condò si schiera: "Non concordiamo. Mondiale troppo in bilico"
A poco più di un giorno di distanza da Inter-Juventus non si parla d'altro, con focus prediletto per il tanto additato doppio giallo errato dell'arbitro La Penna a Kalulu. E la reazione eccessivamente marcata di Bastoni al contatto con il braccio del difensore francese, che ha indotto all'errore il direttore di gara. Ma c'è chi ha voluto analizzare lucidamente il caso in questione, infatti la nota firma del Corriere della Sera Paolo Condò è intervenuto così a riguardo: "L’intervento di Comolli e Chiellini nel dopo-partita ha fissato la posta in gioco, che è il ruolo di designatore".
Insomma, Gianluca Rocchi sul banco degli imputati. "Il concetto trasmesso - scrive il giornalista e opinionista di Sky Sport - è che il livello di servizio garantito dagli arbitri alla serie A sia inadeguato. È vero? Sì, questa è la stagione peggiore dall’introduzione del Var perché la questione dei falli di mano e degli step on foot è sfuggita a ogni logica". Non solo, perché c'è un'altra falla nel sistema arbitraggio, "il protocollo non aiuta, e la sensazione che arbitri in campo e varisti vadano ognuno per proprio conto è netta".
E la designazione dell'arbitro La Penna, al netto dell'errore, lascia sorgere un interrogativo nei pensieri di Condò: "È incomprensibile il motivo per cui Rocchi non abbia designato per la partita storicamente più bollente del nostro calcio un arbitro internazionale". Rincarando la dose: "Rocchi è andato a cercarsi inutili guai. Vorremmo capire perché". Spostandosi poi sulla reazione di Bastoni, dopo l'espulsione di Kalulu per la "manina" percepita fallo da secondo giallo per La Penna. Un'esultanza che ha provocato forte indignazione: "Esultargli in faccia sapendolo sostanzialmente innocente supera in ogni caso il limite", concorda Condò con riflessione ponderata.
Salvo, infine, prendere posizione netta contro chi vorrebbe, oggi, l'esclusione di Bastoni dalla Nazionale. "Non concordiamo però con chi lo vorrebbe togliere a Gattuso, e accettiamo rassegnati l’accusa di pragmatismo eccessivo: i tribunali morali portano ai pasdaran, e la qualificazione al Mondiale è troppo importante e in bilico per rinunciare ad alcunché", la conclusione senza mezzi termini del giornalista sul quotidiano milanese.











