Bologna, Di Vaio: "Andare avanti in Europa è il nostro obiettivo"
Pochi minuti prima del fischio d’inizio di Brann-Bologna, gara di andata dei playoff di Europa League, il direttore sportivo del Bologna Marco Di Vaio ha parlato ai microfoni di Sky Sport, partendo da un tema che conosce bene: clima rigido e campi difficili legati alla sua esperienza in Canada. Di Vaio ha ricordato le stagioni al Montreal Impact, spiegando che in Nord America le gare di aprile o della fase finale tra ottobre e novembre si giocavano spesso su terreni condizionati da freddo intenso e neve, con condizioni simili a quelle trovate oggi in Norvegia. L’aspetto ambientale entra così a pieno titolo tra le variabili della sfida europea del Bologna, chiamato a gestire sia un avversario insidioso sia un contesto di gioco non ottimale.
È arrivata subito una domanda sul peso di questo playoff e sul valore del percorso europeo fin qui. Di Vaio ha spiegato con chiarezza l’orizzonte del club: "Andare avanti in Europa è il nostro obiettivo. Abbiamo fatto sicuramente un girone ottimo, peccato non essere passati direttamente perché abbiamo lasciato per strada qualche punto, soprattutto in casa, che probabilmente ci avrebbe dato la possibilità di saltare questo turno. Sappiamo che i playoff sono un turno complicato, lo si è visto anche con le altre squadre italiane negli ultimi due giorni. Il campo qui non aiuta e sono tutte situazioni di cui dobbiamo tener conto, ma la volontà è quella di cercare di andare avanti e passare questo turno".
La domanda successiva ha toccato il tema mercato, partendo dalle parole della vigilia di Vincenzo Italiano che in conferenza aveva definito Helland "il più forte dei nostri avversari" e che oggi lo ritrova dal lato rossoblù. Dallo studio è stato chiesto se l’ingaggio del difensore norvegese, prelevato proprio dal Brann, rappresenti un segnale di ottimismo e fiducia nel progetto tecnico del Bologna. L’operazione, letta alla luce della continuità di rendimento europea degli ultimi mesi, viene considerata come un investimento strategico che rafforza il gruppo su una delle linee chiave in campo internazionale.
L’ultima parte del collegamento si è concentrata sul momento della squadra e sul cambio di atmosfera avvertito da Italiano dopo la vittoria in campionato a Torino. Dallo studio è stato ricordato come il tecnico avesse parlato di un gruppo "finalmente sereno" dopo circa 45 giorni difficili. Di Vaio ha ricostruito così la dinamica delle ultime settimane: "In quel momento, anche se avevamo pareggiato 0-0, la squadra era in condizioni ottime, soprattutto dal punto di vista mentale. Giocavamo tante partite, ma vincevamo spesso ed eravamo in una posizione molto positiva anche grazie al campionato. Poi abbiamo attraversato un mese e mezzo, due mesi difficili per tanti motivi. Domenica c’è stata una grande vittoria, però, come ha sottolineato il mister, in questo periodo ci è mancata la continuità".
A partire da qui Di Vaio ha indicato la rotta per il Bologna, legando la sfida di Brann a un passaggio chiave del percorso: "La continuità deve passare da oggi, poi dalla prossima partita con l’Udinese e dal ritorno. C’è la volontà da parte dei ragazzi di ricominciare a fare le cose fatte per bene, di dare continuità ai risultati e soprattutto alle prestazioni, che è la cosa più importante".











