Il Pontedera parla brasiliano. BR Football e Sportheca: ecco i fondi che gestiscono il club
Una svolta di fatto storica quella che è stata annunciata poco dal Pontedera, con il 95% delle quote societarie che sono passate sotto il controllo della BR Football, che, come si legge nella nota diffusa dal club, ha assunto il ruolo di socio di controllo della società granata, attualmente all'ultimo posto della classifica del Girone B di Serie C (raggruppamento che non vedrà però retrocessione diretta a seguito dell'esclusione del Rimini).
Mantenere la categoria è chiaramente la cosa primaria, ma importante è anche sapere chi è la BR Football. La società che ha acquisito il club è legata al fondo brasiliano Sportheca, operante nel settore sportivo e tecnologico e facente capo a Eduardo Tega. Il fondo nasce a San Paolo (in Brasile) come piattaforma di investimento e sviluppo nel mondo dello sport, e si distingue da altre aziende perché unisce la dimensione finanziaria a quella tecnologica: non si parla infatti solo di investimenti monetari, ma anche di strumenti digitali per migliorare la governace sotto più aspetti e avere avere analisi più dettagliate della gestione performante degli atleti. Una statup che viene descritta anche come finanziariamente molto solida, adatta a progetto di medio-lungo periodo.
Per Sportheca è questo il primo investimento nel calcio italiano, e l'obiettivo non è solo quello di salvare il Pontedera ma anche quello di proporre un modo alternativo di fare calcio, col fine di espandersi sempre di più. Oggi in Toscana inizia quindi una nuova era: un bel test per il fondo sudamericano.











