Bologna, ieri vertice di mercato a Casteldebole: priorità difesa dopo il ko di Lucumì, il punto
Il Bologna prepara le mosse per puntellare la difesa e lo fa partendo da una certezza: un rinforzo arriverà, forse anche due. È questo l’esito del vertice andato in scena ieri pomeriggio a Casteldebole tra l’amministratore delegato Claudio Fenucci e i responsabili dell’area tecnica Giovanni Sartori e Marco Di Vaio, chiamati a definire la strategia di mercato dopo lo stop di Jhon Lucumì, costretto ai box per almeno un mese.
Vincenzo Italiano, che già a inizio sessione avrebbe voluto un nuovo difensore, ora attende risposte concrete. Le ultime arrivano dal Corriere dello Sport. I profili seguiti sono due: Juan Pablo Freytes, argentino classe 2000 del Fluminense, ed Eivind Helland, norvegese classe 2005 del Brann Bergen. Per il momento Freytes sembra in vantaggio per tre motivi: è mancino, il Bologna ha già trovato l’intesa totale con il giocatore su contratto e ingaggio ed è vicino anche all’accordo con il club brasiliano per il cartellino, valutato attorno agli 8 milioni, forse qualcosa in meno.
L’argentino avrebbe già la valigia pronta e attende solo il via libera per volare in Italia. Dal Brasile filtra ottimismo anche dal Fluminense, che sa come il difensore abbia ormai in testa solo lo sbarco in Serie A. Helland, invece, ha una condizione atletica migliore ma è ancora un profilo in crescita. Il Bologna, però, si è portato avanti anche su di lui e la presenza di Heggem potrebbe facilitarne l’inserimento. L’idea, risorse permettendo, sarebbe regalare a Italiano entrambi: uno per l’oggi, uno per il domani. Anche perché a giugno Lucumì e forse Casale potrebbero salutare. A Casteldebole si ragiona sul presente, senza perdere di vista il futuro.











