Bologna, Piccoli si può chiudere in 48 ore. Ipotesi prestito con obbligo legato all'Europa
L’1-4 incassato in casa contro il Pisa ha lasciato nuovi interrogativi a Domenico Tedesco e al Bologna. Gambe pesanti e preparazione ancora in divenire spiegano parte delle difficoltà, ma i ko contro Arminia Bielefeld e Pisa non possono essere ignorati, così come restano le vittorie contro Cambuur e Iraklis e il pareggio con l’Heidenheim. Allarme no, interrogativi sì.
Problemi in attacco
Il problema riguarda soprattutto la capacità di trovare la via del gol. Il 4-3-3 pensato da Tedesco offre diverse soluzioni offensive, con Orsolini e Rowe sugli esterni, Dovbyk al centro e Bernardeschi chiamato a inserirsi dalla mezzala. Proprio dall’ex Juventus, così come da Ferguson quando sarà al meglio, passa una parte importante della potenza di fuoco rossoblù. L’idea dell’attacco massiccio ha mostrato spunti interessanti, ma i numeri restano inferiori alle aspettative. Dovbyk è ancora alla ricerca della condizione migliore e Dallinga potrebbe presto partire direzione Bundesliga.
Piccoli in 48 ore
Ecco perché il Bologna vuole accelerare per Roberto Piccoli. secondo La Gazzetta dello Sport, la formula potrebbe essere quella quella del prestito con obbligo di riscatto condizionato, legato a un eventuale piazzamento europeo, per una cifra complessiva che non dovrebbe superare i 18 milioni di euro. Il club si è dato una scadenza precisa: le prossime 48 ore per chiudere o cambiare obiettivo. La Fiorentina parte da una richiesta di 20 milioni.






