Cagliari-Hellas Verona, il DS Sogliano: "Dobbiamo accettare le difficoltà senza gridare allo scandalo"
Se da una parte il sabato sera è dolce e strabiliante, dall'altra c'è chi si lecca amaramente le ferite. È il caso dell'Hellas Verona che, alla Unipol Domus, è uscito sconfitto 4-0 dal Cagliari di mister Pisacane. Un risultato pesante quello incassato dalla squadra di mister Paolo Zanetti e che fa malissimo anche in chiave classifica. Al termine della gara, si è presentato in sala stampa il DS dei veronesi Sean Luca Sogliano.
Ore 23:02 La conferenza stampa inizierà a breve.
Ore 23:18 Inizia la conferenza stampa.
Direttore, cosa sta succedendo al Verona ultimamente?
"Dare una risposta mezz'ora dopo una sconfitta brutta non è facile. Sicuramente è un momento negativo, la squadra non sta giocando con la tensione nervosa giusta. Nel primo tempo abbiamo preso due tiri e due gol, nel secondo siamo rimasti in dieci dopo 5'. Dobbiamo alzare le teste, perché una squadra che abbassa troppo la testa a me non piace e non lo accetto. Non dimentichiamo però che negli ultimi quattro anni ci siamo salvati una volta allo spareggio, una volta all'ultima e una alla penultima. Non dobbiamo gridare allo scandalo, dobbiamo accettare le difficoltà e avere l'energia di fare di più nonostante il momento difficile, la classifica, gli infortuni. Non voglio alibi. Mettere in discussione Zanetti? Quando le cose non vanno, è normale parlare dell'allenatore. Per me ora è inutile che venga il tecnico. Andiamo a casa e pensiamo a cosa fare".
Il mercato in uscita può aver condizionato questo Verona?
"Il discorso mercato non c'entra con l'andamento del campionato. Sappiamo a quanto abbiamo venduto Giovane. Il discorso di Cissè, è un giocatore su cui abbiamo fatto un progetto perché gli abbiamo rinnovato il contratto, poi sono venute due squadre importanti e hanno fatto un'offerta molto alta. Il giocatore voleva andare e non voleva tornare a gennaio. Sono treni che passano, lo abbiamo mandato a Catanzaro per giocare, poi quando arrivano determinate cifre la società valuta. Da questo punto di vista però non è questo il mio cruccio in questo momento, ma quello di una società in difficoltà con la classifica. Sappiamo benissimo in questi quattro anni quanti giocatori abbiamo venduto. Non pensate che non mi dispiaccia quando si vende un giocatore. Di sicuro abbiamo dato una solidità ad un club che ne aveva bisogno. Non è che si fa mercato in uscita per farsi fare lodi, ma perché il Club ha bisogno di capitali e plusvalenze. In questo momento stiamo pagando, nelle 3-4 stagioni successive non è facile ripetersi. Sul campo non stanno venendo i risultati: fino a poco tempo fa la squadra giocava bene e raccoglieva poco, ora no. Forse la classifica ci ha tolto qualcosa da questo punto di vista. La società è solida? Io dico che le cessioni che facciamo servono per dare solidità al Club. Poi è anche vero che stiamo cercando anche di prendere altri giocatori. Abbiamo preso un giocatore scozzese pagato, non regalato. Quando viene un'offerta da 20 milioni per un giocatore, il Verona deve vendere. Poi stiamo anche cercando di mettere parte delle entrate per fare mercato. Non è facile, perché prendere giocatori con una classifica così non è semplice. Se avessimo avuto 10 punti in più, sarebbe stato un mercato diverso".
Ore 23:28 Termina la conferenza stampa.











