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Claudio Nassi: "Il bluff Coverciano"

Claudio Nassi: "Il bluff Coverciano"TUTTOmercatoWEB.com
venerdì 25 novembre 2022, 06:09Serie A
di Redazione TMW

Quando non si sa più cosa dire, raccontiamo che i nostri tecnici sono i migliori e la scuola di Coverciano il top. Continuo a dire, invece, che Coverciano va rifondato, perché escano manager, allenatori e istruttori degni di questo nome. Non da oggi, ma dai primi anni 2000, quando il Settore Tecnico fu commissariato e il Dott. Mazzini, allora responsabile, chiese una mano. Se rimango dello stesso avviso a distanza di anni, viene da pensare di essere nel giusto. I fatti dicono che per la seconda volta non siamo presenti ai Mondiali, dal 2010 non si vince Champions e Europa League, 18 società su 20 hanno chiuso nel 2021 in deficit e i settori giovanili sono in mano a chi segue i ragazzi col cronometro.

Se, uscito dal calcio, nel gennaio '89 ho confezionato, con amici, un annuario tecnico-statistico, "Tuttocalcio", di 1.300 pagine, che costava, come nessun altro, 120mila lire, dove un attento osservatore poteva preparare anche le partite, ci sarà stato un motivo. Da quando giocavo mi ero reso conto che il campo di calcio non si divideva in due metà di 52,5 metri, ma in una di 89 e una di 16. Perché nell'area di rigore pochi ci sapevano stare e fare gol, l'unica cosa che non si può insegnare. Bastava leggere i tabellini del lunedì per rendersi conto di chi segnava. Allora perché marcare a zona su palla inattiva? Anche se Boskov disse: "Ora gli allenatori non dovranno più perdere tempo a studiare le marcature". Non aver capito, ha portato a innalzare la percentuale di gol.

Stabilito che un allenatore è in grado di mettere in campo una squadra, la cura dei particolari diventa determinante. Quante volte avete visto un uomo sul palo nei calci d'angolo, per restringere lo spazio al portiere? Quante volte notate uno a ballare davanti a chi calcia l'angolo, soprattutto con l'interno piede e l'esterno, per disturbare una situazione preparata? Quante volte i difensori sono davanti agli attaccanti, quando il portiere rinvia con i piedi? Non può sbagliare? E il calcio non si gioca con i piedi? Non andrebbero usati in tutta la loro estensione? Perché non tutti sanno usare il collo, per non parlare dell'esterno, la parte più importante, ma ai nostri vietata? E sulle punizioni dirette a sfavore perché non abbiamo ancora imparato a schierarci? Potrei continuare ad elencare mancanze, come non ci si rende conto che i master per manager non preparano nemmeno sul piano teorico, per non parlare degli istruttori, un tempo autentici maestri, oggi dimenticati.

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