Perché Real Madrid ed Elche hanno effettuato 6 cambi a testa questo sabato al Bernabéu
Una partita con dodici sostituzioni complessive può sembrare un errore o una violazione del regolamento, ma quanto accaduto in Real Madrid-Elche, terminata 4-1 per i blancos, è perfettamente previsto dalle norme. L’episodio ha attirato l’attenzione perché entrambe le squadre hanno effettuato sei cambi ciascuna, superando quindi il limite classico delle cinque sostituzioni. In realtà tutto è legato a una specifica disposizione introdotta dall’IFAB, l’organo che stabilisce le regole del calcio a livello mondiale.
Nel corso del primo tempo si è verificato uno scontro violento tra Eduardo Camavinga e Pedrosa, che si sono colpiti testa contro testa finendo entrambi a terra. Il centrocampista del Real Madrid è stato medicato a bordocampo ed è riuscito a rientrare, mentre il difensore dell’Elche ha dovuto lasciare il campo. In casi come questo entra in vigore il protocollo per le sospette commozioni cerebrali, che consente alla squadra coinvolta di effettuare una sostituzione aggiuntiva. Per equilibrio regolamentare, la stessa possibilità viene concessa anche agli avversari, senza che il cambio venga conteggiato nel limite standard.
Grazie a questa norma, quindi, il Real Madrid ha potuto utilizzare sei sostituzioni. Mister Arbeloa ne ha approfittato per dare spazio a diversi giovani provenienti dalla cantera, inserendo Yáñez, Morán, Palacios, Aguado, Gonzalo e Güler. Una scelta influenzata anche dal calendario fitto, con il ritorno degli ottavi di Champions League contro il Manchester City ormai alle porte. In campo, intanto, i blancos hanno chiuso la gara con un netto 4-1, grazie ai gol di Rüdiger, Huijsen, Valverde e a una spettacolare rete dalla distanza firmata da Güler.











