Com'è andato l'esordio di Giacomo Raspadori con la maglia dell'Atalanta
Non buona, ma neanche cattiva, la prima. L’esordio di Giacomo Raspadori con la maglia dell’Atalanta è arrivato nel pareggio per 1-1 sul campo del Pisa e ha lasciato sensazioni interlocutorie. Entrato al 57’ al posto di Scamacca, l’attaccante classe 2000 ha avuto poco più di mezz’ora per incidere, senza però riuscire a entrare davvero nel vivo della gara. Tocchi limitati, qualche movimento tra le linee, ma nessuna giocata decisiva in una partita che si è sviluppata su ritmi spezzati e continui duelli fisici.
Nelle pagelle di TMW abbiamo analizzato così il suo debutto da 5,5: "Non si fa notare, deve ancora entrare nei meccanismi". Un giudizio che tiene conto del contesto e del momento, perché Raspadori è arrivato a Bergamo appena poche ore fa, dopo l’operazione da 25 milioni di euro che lo ha portato dall’Atletico Madrid alla Dea, firmando un contratto di quattro anni e mezzo. Il ruolo? Questa sera mister Palladino l'ha schierato inizialmente centravanti e poco più tardi l'ha spostato tra le linee, cambiando modulo con l'ingresso di Krstovic e trovando peraltro il gol del provvisorio vantaggio.
Il suo esordio, però, va letto in prospettiva. Raspadori porta in dote esperienza, qualità e numeri importanti tra Serie A ed Europa, oltre a un curriculum che parla di scudetti e Nazionale, ma soprattutto duttilità tattica. Le aspettative restano alte, ma servirà ovviamente un po' di tempo perché il numero 18 nerazzurro diventi davvero centrale nel nuovo corso atalantino.











