Il commissario Sessa: "Il Franchi un modello. Firenze a Euro 2032? Sono ottimista"
Lo stadio Artemio Franchi di Firenze continua a guadagnare terreno nella corsa agli stadi italiani che ospiteranno Euro 2032. Il cantiere procede con l’obiettivo di completare i lavori entro il 2029 e, secondo Massimo Sessa, commissario straordinaro per gli stadi in vista della manifestazione - che, è bene precisarlo, non avrà alcun ruolo nella scelta dei cinque stadi finali: dopo le valutazioni UEFA, toccherà alla FIGC sceglierli -, il percorso intrapreso dal Comune è quello giusto. Intervistato da La Nazione a margine del sopralluogo con la sindaca Sara Funaro, Sessa ha spiegato: “Sono ottimista. Il cantiere l’ho già visitato un altro paio di volte. Stiamo seguendo il percorso insieme al Comune e alla sindaca. È partito un rapporto di leale collaborazione, come previsto dalla Costituzione, attorno a un obiettivo come gli Europei del 2032, che interessa l’intero sistema Italia, il Paese”.
“Firenze si è organizzata anticipatamente”
Il confronto coinvolge anche il ministro per lo Sport e per i Giovani Andrea Abodi, con il quale viene seguito quotidianamente il cronoprogramma. “Ripeto, sono ottimista: vedo che i lavori vanno avanti. Il mio mestiere è capire, quando arrivo in un cantiere, come stanno le cose. E qui sembra che vada tutto bene”. Firenze, secondo Sessa, resta un riferimento anche per il lavoro amministrativo svolto in anticipo: “Sì, perché il Comune si è organizzato anticipatamente, facendo anche un grosso sforzo amministrativo. Bisogna riconoscere il merito anche agli uffici: essendo io un burocrate, lo dico volentieri. È stato fatto un grande sforzo. Pertanto, chapeau.
Il Franchi è un esempio di intervento su una struttura storica. Si è cercato di coniugare il passato con il presente, rendendo moderno e funzionale con qualcosa che esiste già: non è mai un’operazione facile”.






