Dallinga non basta: il Bologna ha bisogno di completare almeno altre due cessioni
Il Bologna ha voltato pagina e, dopo un biennio con in panchina Vincenzo Italiano con anche la conquista di un trofeo - la Coppa Italia - a distanza di oltre mezzo secolo dall'ultima volta in cui i rossoblù erano riusciti a conquistarne uno, adesso la squadra emiliana - che ripartirà senza Europa - è stata affidata a Domenico Tedesco, per un cambio di paradigma che è stato accompagnato anche sul mercato.
Non solo Dallinga, altri dovranno uscire
A distanza di due settimane dalla fine dei giochi per quanto riguarda il calciomercato estivo 2026 in Serie A, il Bologna attende di piazzare quei giocatori che ha in esubero nella propria rosa, prima di rifinire con le ultime mosse rimaste la squadra da affidare a Tedesco. Il focus dovrebbe essere sul centrocampo, in entrata, ma prima Sartori e Di Vaio dovranno riuscire a trovare sistemazione ad altri due giocatori oltre a quel Thijs Dallinga che in queste ore si è trasferito a Colonia, in prestito con diritto di riscatto al club di Bundesliga.
L'esubero Karlsson e un difensore centrale
Osservando bene la rosa rossoblù, ci sono almeno altri due giocatori destinati ad andarsene. Uno è Jesper Karlsson, rientrato alla base dopo aver giocato ad Aberdeen e Utrecht nella passata annata: dal classe '98 nelle idee della società non ci sarà la possibilità di incassare granché, per il club sarebbe sufficiente liberarsi del suo ingaggio. E poi uscirà almeno un difensore tra Nicolò Casale (che era stato messo tra i cedibili anche lo scorso anno) ed Elvin Helland: nel caso in cui la scelta ricadesse su quest'ultimo, arrivato a gennaio dal Brann, sarebbe però in prestito.






