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De Luca: "La Roma non può snobbare l'Europa. Il campionato non si è riaperto"

De Luca: "La Roma non può snobbare l'Europa. Il campionato non si è riaperto"TUTTO mercato WEB
© foto di Marco Conterio
Oggi alle 14:47Serie A
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TMW Radio / Maracanã
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Il direttore Massimo De Luca è stato ospite di TMW Radio, nella puntata di oggi di Maracanà. Queste le sue parole:

La Roma stasera affronta il Bologna, ma perde Koné. Cosa ti aspetti?
"Per fortuna la crescita di Pisilli è stata abbastanza costante, per quanto lui e Koné abbiano caratteristiche differenti. Il problema della Roma secondo me ora è più che altro legato alla gestione dei finali di partita. Nelle ultime tre, infatti, i finali hanno compromesso i risultati conclusivi, tra Napoli, Juventus e Genoa. Inoltre un tema è che la seconda miglior difesa del campionato abbia preso ette gol nelle ultime tre partite. Non credo però che la squadra abbia già la testa al Como, perché non può permettersi di snobbare l'Europa League. Questa sera sarà una partita vera".

Chi può incidere di più tra Gasperini e Italiano?
"A sorpresa negli scorsi mesi ho sentito i tifosi del Bologna invocare il cambio in panchina, ignorando quanto di buono fatto nell'ultimo anno e mezzo. Italiano di certo ha le capacità per incidere in queste partite. Ripeto comunque che la Roma non possa permettersi di trascurare l'Europa League, ma di certo ha una situazione diversa rispetto al Bologna, che in campionato più di tanto ormai non puo fare".

Dopo la pesante sconfitta del Manchester City, che commento ti senti di fare sulla fase di carriera di Guardiola?
"L'epoca doro del Guardiolismo è stata caratterizzata anche dalla presenza di Messi. Sono elementi che fanno la differenza, anche perché a Manchester ha fatto bene ma non agli stessi livelli del Barcellona. Vanno benissimo le visioni degli allenatori, ma la differenza poi la fanno coloro che devono applicare certi principi in campo. Poi possiamo pure stare a sottilizzare sulle varie fasi, ma comunque stiamo parlando di uno dei pochi tecnici che avranno lasciato un segno in questa epoca di storia del calcio".

Il campionato si è riaperto dopo la vittoria del Milan nel derby?
"Non credo si sia veramente riaperto e anche quel volpacchione di Allgeri credo che la pensi allo stesso modo. Molto comunque dipenderà dalla reazione dell'Inter, che nel prossimo turno affronterà l'Atalanta. Un test di certo non facile, anche se la Champions League ci restituisce la Dea sotto una luce diversa. Martedì c'è stata un'intensità e un'efficacia di categorie differenti. L'inentista con cui il Bayern è sceso in campo è stata uno shock. Comunque questo non cancella il fatto che tutti ci siamo spesi in elogi su Palladino per aver risollevato la stagione dell'Atalanta. La squadra paga lo scotto di non aver scelto lui sin dall'inizio".

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