Domani Bayern-Atalanta, Kompany: "Pensiamo solo a qualificarci". Poi parla del calcio italiano
Vincent Kompany, allenatore del Bayern Monaco, è intervenuto ai microfoni di Sky Sport alla vigilia del match degli ottavi di ritorno di Champions contro l'Atalanta: "Bisogna ripartire da zero. Dobbiamo cercare di fare la partita, ci saranno 80mila persone e cercheremo di fare una buona prestazione per loro. C'è un record positivo che dura da molto tempo, non bisogna pensare ad altro che a qualificarci".
Quali sono i punti su cui ha lavorato in questi anni per rendere la squadra così forte?
"Lo sforzo è di tutta la squadra, non so rispondere a questa domanda. È il loro gioco, quello dei calciatori. Io rispetto il ruolo dei giocatori e il mio, possono aiutarci a vincere più di quanto io possa aiutare loro. Ho l'opportunità incredibile di fare qualcosa di straordinario, accettiamo di mettere la squadra davnti a tutti e mantenere in testa le cose più semplici, così faremo molto bene. Bisogna essere chiari su quello che vogliamo e far sentire i giocatori a loro agio".
Lei sta aiutando tanto i giovani, mentre in Italia si dice che un problema sia che giocano troppo poco.
"Non ho mai giocato in Italia, ma guardo il calcio italiano. Magari non vedo i problemi che vedete voi… Per quanto riguarda i giovani ho avuto la fortuna di lavorare in tanti grandi club che volevano promuovere questo atteggiamento. Non penso ci sia un allenatore in Italia che li mette solo perché gli dicono di metterli. Vanno aiutati, non conosco bene la vostra situazione".











