Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Duro attacco di Zazzaroni ad AIC e AIAC: "Senza vergogna, triste complottino contro Malagò"

Giacomo Iacobellis
autore
Giacomo Iacobellis
Oggi alle 09:31Serie A
04.11.2026 09:31Serie A
L'editoriale odierno del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, sulla sfida Malagò-Galliani per la presidenza della FIGC.
FotoTUTTOmercatoWEB

Duro attacco del direttore del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni, all'AIC e all'AIAC nel suo editoriale odierno per il quotidiano. Di seguito un estratto delle sue parole, che iniziano con l'inequivocabile titolo: "AIC e AIAC, le senza vergogna".

L'editoriale di Zazzaroni

"Non c’è un buon odore nell’aria che circonda il cal­cio ita­liano e non c’è il pro­messo vento di cam­bia­mento che avrebbe reso più salu­bre il con­te­sto. In prin­ci­pio, osan­nato e accla­mato come il sal­vatore del sistema dagli stessi che oggi vor­reb­bero estro­met­terlo senz’altra ragione che non risieda nell’essere indi­spo­sto a pren­dere ordini, ave­vamo visto in prima fila Gio­vanni Malagò. Ma l’ex pre­si­dente del Coni ha avuto l’ardire di fare di testa sua, di sce­gliere il ct che pen­sava migliore, di non ubbi­dire ai suoi grandi elet­tori e quindi prima il mini­stro Abodi, poi la buro­cra­zia e infine gli amici diven­tati nemici con la pol­trona in Lega e gli inte­ressi sap­piamo noi dove, tra una scusa pue­rile e l’altra, ne hanno disco­no­sciuto l’inve­sti­tura", ha esordito.

Poi, la novità Adriano Galliani: "Fallito il primo golpe, i cingolati hanno ripreso a fare rumore e trovato un candidato di bandiera in Adriano Galliani, di anni 82. Non posso avere nulla contro Adriano, ma mi rifiuto di considerare normale questo teatrino. Uno spettacolo triste e un complottino in sintesi diretto contro Malagò e orchestrato neanche a dirlo proprio da chi ne promosse l’elezione".

E, infine, la conclusione: "Tutti invocano la stabilità del calcio italiano e poi basta l’interesse personale di qualcuno per far saltare il banco dividendo la stessa Lega. È difficile spiegarlo, ancor più complesso capirlo, impossibile e immorale appoggiarlo".

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Ivan Cardia
Attenti a dare per morta l’Inter. Roma: che torto a Manchester, ma Gasp lasci stare Baresi. Il vero errore di De Laurentiis: Napoli non è per i grandi gestori. Galliani-Malagò, quanti colpi bassi
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile