Fabiàn è una spina nel fianco del Napoli: De Laurentiis pensa alla linea dura
Una cicatrice rimarrà sempre. Però una cicatrice è già una forma di cura”. Così scrive nel meraviglioso romanzo ‘Patria’ lo scrittore Fernando Aramburu. E la patria è un richiamo che resta sempre sullo sfondo della vita di chi si allontana, perché l’Andalusia è rimasta una cicatrice mai veramente chiusa nel cuore di Fabiàn Ruiz Pena. Lo spagnolo era arrivato a Napoli nell’estate del 2018, col club azzurro che aveva versato i 30 milioni nelle casse del Betis per accaparrarsi il talento classe ’96: lo aveva voluto fortissimamente Carlo Ancelotti, su ottima intuizione del figlio Davide.
Manca l'offerta giusta
Accade nel calcio di fare un percorso insieme, un pezzo di strada che regala ricordi ed emozioni, ma poi eccola, la nostalgia che torna a bussare alla porta. E Fabiàn quelle nocche che battono forte sulla soglia del cuore le sente, sempre più forte. Al punto da rinnovare puntualmente tutte le offerte di rinnovo del contratto avanzate dal Napoli in questi ultimi mesi, con la volontà piuttosto chiara: tornare a casa, in una big spagnola. L’offerta giusta però, quella che convincerebbe De Laurentiis ad aprire all’addio del centrocampista, tarda ad arrivare e la sensazione che anche in questa estate nessuno arriverà ad offrire quei 30 milioni richiesti dal patron dei partenopei.
Pugno duro
Sarà un lungo braccio di ferro, alla fine del quale non si può escludere una soluzione in stile Milik: col rischio di guardare dalla tribuna i compagni per una parte di stagione. Nelle ultime settimane il club azzurro aveva rilanciato con una nuova proposta per Fabiàn: un rinnovo di un solo anno rispetto all’attuale scadenza (dal 2023 al 2024) con l’inserimento di una clausola rescissoria. Proposta rispedita al mittente dallo spagnolo, che pare sempre più intenzionato a liberarsi a parametro zero nell’estate 2023. Il Napoli osserva, sempre più irritato una situazione che sta diventando una vera e propria spina del fianco per il club. Dopo il caso Insigne e Mertens, Spalletti potrebbe essere chiamato a gestire un nuovo tormentone.











