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Fiorentina-Crystal Palace 2-1, le pagelle: Piccoli spettatore non pagante. Solomon il migliore dei viola

Fiorentina-Crystal Palace 2-1, le pagelle: Piccoli spettatore non pagante. Solomon il migliore dei violaTUTTO mercato WEB
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Niccolò Righi
ieri alle 23:06Serie A
Niccolò Righi

Il rigore di Gudmundsson e il raddoppio di Ndour non bastano, al Franchi la Fiorentina vince 2-1 contro il Crystal Palace ma in semifinale di Conference League ci vanno gli inglesi.

FIORENTINA (A cura di Niccolò Righi)

De Gea 6 - Trafitto dal terzo tempo di Sarr, chiude la porta allo stesso attaccante senegalese pochi minuti dopo e a Kamada ad inizio ripresa.

Comuzzo 5 - In netta difficoltà nel mismatch fisico con Mateta, rischia di combinare la frittata che sarebbe costata il possibile 0-2 che avrebbe chiuso anzitempo il match.
Dal 71’ Kouadio sv -

Pongracic 6 - Sfrutta lo spazio che il Crystal Palace sganciandosi spesso e volentieri. Quando sale la temperatura dell’agonismo prova a spiegarsi von Wharton. E forse con parole non proprio tenere.

Ranieri 6,5 - È il migliore tra i tre centrali difensivi. Mai una sbavatura in fase di copertura dove mette alcune pezze a qualche errore di Gosens, lo si vede spesso e volentieri anche davanti a fare l’esterno aggiunto.

Gosens 5 - Sulle ginocchia già a metà nel primo tempo, resta in campo poco più di un’ora pur essendo in evidente debito di ossigeno. Nella ripresa prova a restare più guardingo lasciando campo a Ranieri.
Dal 71’ Balbo sv -

Mandragora 6,5 - Sempre l’ultimo a mollare, nel momento in cui la squadra sembra al tappeto si guadagna il rigore del 1-1 con astuzia e caparbietà. Gioca con personalità una ripresa in cui prova a reinventarsi, con fortune alterne, regista della squadra.

Fagioli 5,5 - Era a mezzo servizio e si vede: poco nel vivo del gioco, non sempre preciso in costruzione. Ci pensa la botta presa poco prima della fine del primo tempo a metterlo definitivamente ko.
Dal 46’ Ndour 6,5 - Conferma di essere il più in forma della formazione viola battendo Henderson con un lampo dopo una manciata di minuti dal suo ingresso: è il quarto centro nella sua Conference.

Harrison 5 - Tanta corsa, buona fase di copertura, pulito tatticamente. Ma averlo in campo in una partita in cui servono tre gol per rimontare è come andare in guerra con un fucile ad acqua.

Gudmundsson 6 - Si conferma una sentenza dagli undici metri, realizzando il suo ottavo penalty di fila da quando veste la maglia viola, ma non lo si vede in molte altre occasioni.
Dal 75’ Fabbian sv -

Solomon 6,5 - Dà tutto e anche di più in una partita in cui forse avrebbe poco già di un tempo nelle gambe. La sua assenza all’andata è il rimpianto più grande per una Fiorentina in cui davanti, a parte l’israeliano, tutti gli altri fanno estremamente fatica a rendersi pericolosi.
Dal 75’ Fazzini sv -

Piccoli 4 - Si scioglie come neve al sole sotto il peso dei vari Lacroix, Richards e compagnia. Si dimostra spettatore non pagante in un palcoscenico dove, per il momento, fa la figura della comparsa. La prima conclusione - un colpo di testa che finisce abbondantemente sopra la traversa - la fa all’82’.

Paolo Vanoli 6 - La conditio sine qua non era vincere e fare l’impresa. Lui riesce solo nel primo postulato e saluta la Conference in quello che, a conti fatti, è il peggior risultato della Fiorentina da quando esiste la competizione. Le assenze e la condizione fisica dei suoi non lo aiutano ma i cambi fanno sparire la squadra dalla partita.

CRYSTAL PALACE (A cura di Paolo Lora Lamia)

Henderson 6,5 - In un match in cui non manca la sofferenza per il Palace, il portiere evita ai suoi ulteriori patemi con diverse buone parate distribuite nell'arco dei novante minuti.

Richards 6 - Qualche difficoltà contro Solomon nelle prime battute di gioco. Con il passare dei minuti e con l'uscita di Lacroix, eredita la leadership del reparto difensivo e svolge al meglio il compito.

Lacroix 6 - A centro area regge l'urto contro Piccoli, dovendo però alzare bandiera bianca per questioni fisiche a un soffio dall'intervallo.Dal 41' Riad 5,5 - Non un ingresso indimenticabile per lui, sia come prestazione che come atteggiamenti sul terreno di gioco.

Canvot 6 - Prima parte di gara da montagne russe, dato che avvia la manovra che porta allo 0-1 e poi causa il rigore del pareggio gigliato. Nel complesso, si merita la sufficienza.

Munoz 6,5 - Il solito treno, che quando si propone in avanti lo fa in modo efficace. Attore protagonista nell'azione del vantaggio, con il cross decisivo per la zuccata vincente di Sarr.

Wharton 6 - Prima mezzora di lotta e di governo, poi un infortunio lo toglie dal match. Dal 30' Lerma 5,5 - Rispetto al compagno, soffre maggiormente contro i centrocampisti avversari. Quando si propone in avanti, non lo fa in modo così produttivo.

Kamada 6 - L'ex Lazio va in controtendenza con il resto della squadra. Timido nel primo tempo, più in partita in concomitanza con la massima spinta da parte della Fiorentina. Pericoloso in una circostanza, in avvio di ripresa.

Mitchell 5,5 - L'autore del 2-0 all'andata risulta piuttosto timido, sia nell'arginare un intraprendente Harrison che quando è chiamato ad accompagnare l'azione. Prova al di sotto delle attese.

Sarr 7 - Vero e proprio incubo per la Fiorentina. Dopo aver fissato sul 3-0 il punteggio dell'andata, si ripete al ritorno sbloccando il match di testa su cross di Munoz e sfiorando anche la doppietta poco dopo. Secondo tempo in calo, ma resta il migliore dei suoi.

Mateta 6 - Più centravanti di manovra e che stoccatore. Si fa apprezzare per come gioca per i compagni e anche in fase di pressing, spendendo tante energie che inducono Glasner a inserire forze fresche dopo l'intervallo. Dal 46' Strand Larsen 5,5 - Rende meno rispetto al compagno di reparto che rileva, Tiene pochi palloni avanti, venendo ben contenuto dalla difesa di Vanoli.

Pino 5 - Il più anonimo del trio offensivo inglese. Un paio di conclusioni neanche troppo pericolose e poco altro, in una prestazione se possibile ancora più negativa nella ripresa. Dal 73' Hughes 6 - Prezioso nel finale, facendosi fare diversi fallo e di conseguenza guadagnando secondi preziosi.

Oliver Glasner 7 - Dopo aver indirizzato nettamente il doppio confronto all'andata, gioca un ritorno con la tattica "difesa e contropiede". Non manca la sofferenza, ma i suoi centrano un traguardo storico e lo fanno con pieno merito.

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