Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuoloturris
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

Ulivieri sul futuro della FIGC: "Malagò o Abete? Non c'è un candidato in vantaggio"

Ulivieri sul futuro della FIGC: "Malagò o Abete? Non c'è un candidato in vantaggio"TUTTO mercato WEB
Alessio Del Lungo
Oggi alle 00:23Serie A
Alessio Del Lungo

In un momento in cui tutti esprimono la loro opinione sulla situazione del calcio italiano, non poteva sottrarsi dal farlo una componente dello stesso, ovvero Renzo Ulivieri, presidente dell'Associazione Italiana Allenatori. Intervenuto a Radio CRC, ha spiegato com'è andato l'incontro con l'AIC e i candidati alla presidenza della FIGC: "Ci tengo a chiarire che un candidato non è in vantaggio sull’altro".

Che idea si è fatto su Malagò?
"Lo conoscevamo poco e relativamente, solo di vista, poiché ci eravamo incontrati solo alcune volte. Era opportuno capire quali sono i suoi programmi e i suoi piani per la presidenza della FIGC. Abete lo conoscevamo meglio ed è stato più semplice parlare con lui poiché lavoriamo insieme da sempre e parliamo la stessa lingua. Io non conosco lo scenario futuro e non so neanche chi tra Malagò e Abete sia l’uomo giusto per ricoprire il ruolo di presidente della FIGC. Io conosco solo gli scenari passati".

Nel passato le cose non sono andate benissimo.
"Io mi sono opposto alle dimissioni di Gravina perché abbiamo lavorato insieme e non ci sembrava giusto lasciarlo proprio nel momento più difficile. Avevamo persino due consiglieri federali all’interno del consiglio direttivo della FIGC. Noi abbiamo condiviso il lavoro di Gravina, quello che non siamo riusciti a fare è dovuto a due ostacoli che sono difficili da superare: la volontà delle leghe e le leggi dello stato. Per questo, non ci sembrava giusto abbandonarlo poiché ognuno di noi deve prendersi le responsabilità di quello che è accaduto come è giusto che sia".

Ci sono altri candidati?
"C’è stato anche la proposta di candidare un ex calciatore, ma l’Associazione Nazionale Calciatori, a partire dalla Lega Dilettanti, non poteva farlo poiché non si poteva candidare un soggetto che proveniva dal Sindacato dei Calciatori. Quello che possono garantirvi è che quello che cercheremo di fare e le proposte che avanzeremo saranno nell’interesse della Federazione e del calcio italiano. Se queste esigenze coincidono con le associazioni allora potremo proseguire in un percorso nuovo".

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile